Casellario degli attivi: avanti piano

Redazione DottNet | 03/02/2009 12:41

L’articolo 1, comma 23 della Legge 23 agosto 2004, n. 243 ha previsto l’istituzione presso l’Inps del Casellario centrale delle posizioni previdenziali attive. Con il D.P.R. 14 maggio 2007, n. 107 il controllo di tale organismo è stato attribuito al Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale (NVSP), costituito presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Il Casellario avrà la funzione di amministrare l’Anagrafe generale delle posizioni assicurative di tutti gli iscritti alle forme di previdenza obbligatoria. Inoltre, grazie al costante monitoraggio dei dati relativi alle posizioni contributive in essere, una volta a regime, esso consentirà di analizzare l’andamento dei livelli occupazionali nei diversi ambiti lavorativi (lavoro dipendente, collaborazioni a progetto, lavoro autonomo, attività professionali, ecc.).
Ulteriore obiettivo del Casellario centrale sarà quello di garantire la trasmissione a tutti i soggetti in attività di un estratto conto contributivo integrato, cioè riepilogativo di tutti i contributi obbligatori facenti capo al singolo lavoratore, anche in caso di iscrizione dello stesso presso diversi Enti previdenziali.
Al fine di concretizzare questo progetto, gli Enti gestori di forme di previdenza obbligatoria, in conformità alle disposizioni normative di riferimento, sono stati chiamati dal Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale a porre in essere una serie di complesse attività.
In particolare, l’Enpam ha provveduto ad estrapolare ed a trasmettere al Casellario – con cadenza semestrale e secondo le specifiche tecniche definite dall’INPS – i dati anagrafici e contributivi di tutti gli iscritti non deceduti. Sono stati esclusi solamente i soggetti che hanno ricevuto un trattamento previdenziale definitivo (pensione, liquidazione in capitale, restituzione) a meno che essi non abbiano ripreso l’attività.
Sono stati, pertanto, trasmessi ad ogni invio semestrale oltre 10 milioni di record di dati, relativi a circa 330.000 posizioni contributive di iscritti alla Fondazione Enpam.
La quantità e la specificità delle informazioni richieste dal Casellario centrale delle posizioni attive sono andate progressivamente crescendo. Dall’invio delle semplici posizioni anagrafiche, infatti, si è passati alla trasmissione dei contributi obbligatori, fino ad arrivare, attualmente, alla richiesta di tutti i dati relativi alle ricongiunzioni e ai versamenti facoltativi (riscatti di laurea, specializzazione, precontributivo, servizio militare, allineamento, ecc.).
In tale contesto si è reso necessario un notevole sforzo organizzativo sia a livello centrale (Nucleo di Valutazione ed Inps) – per garantire uniformità di interpretazione della normativa di riferimento e per la definizione delle soluzioni tecnico/informatiche corrispondenti – sia a livello di singolo Ente, per la necessità di un costante e tempestivo adeguamento alle nuove specifiche fissate.
In occasione di numerose riunioni presso il Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale, in particolare, sono state affrontate e definite importanti problematiche applicative che comporteranno un notevole impatto sulla struttura amministrativa dell’Enpam. In particolare, gli argomenti su cui si sono confrontati il Nucleo e gli Enti interessati hanno riguardato: la definizione della periodicità e delle modalità di trasmissione dei dati al Casellario; l’introduzione del concetto di consolidamento (cioè di immodificabilità, salvo eventi eccezionali) delle informazioni trasmesse; i contenuti ed i tempi di invio dell’estratto conto integrato riepilogativo, da trasmettere – secondo la normativa di riferimento - a tutti gli iscritti attivi. Su tutti questi argomenti sarà probabilmente il caso di ritornare in un prossimo futuro.