Firmato il protocollo Inps-ospedali per la tutela dei bambini disabili

Previdenza | Redazione DottNet | 13/04/2017 13:49

Intesa con Bambino Gesù, Gaslini e Meyer, certificazione gratis

Firmato a Roma il Protocollo sperimentale di intesa per la tutela della disabilità dei minori. E' stato sottoscritto dall'Inps e dagli ospedali Bambino Gesù, Gaslini di Genova e Meyer di Firenze. 'Vogliamo ridurre il disagio e gli oneri per le famiglie nel riconoscimento delle prestazioni per i bambini con invalidità o handicap', ha spiegato il presidente dell'Istituto di Previdenza, Tito Boeri.    Il protocollo consentirà ai medici delle strutture di utilizzare il "certificato specialistico pediatrico" e acquisire fin da subito tutti gli elementi utili alla valutazione medico legale evitando così ai bambini estenuanti esami e accertamenti.    'Adesso per ottenere una prestazione, i bambini con handicap sono costretti a passare attraverso una serie di visite, attese, richieste, certificazioni, commissioni Asl e Inps. Con questo protocollo eliminiamo disagi e costi, il certificato sarà gratuito", ha detto Boeri.

"In Italia sono 250 mila ogni anno i bambini che ricevono prestazioni dall'Inps con accertamenti socio-sanitari, poco meno del 10% delle prestazioni che vengono erogate ogni anno per disabilità", ha raccontato ancora Boeri presentando la sperimentazione, che avrà anche un peso sulle decisioni che riguardano l'applicazione della legge 104 ai familiari dei minorenni disabili. La presidente dell'ospedale Bambino Gesù di Roma Mariella Enoc ha definito l'operazione "un grande esempio di deburocratizzazione". "Nel 2016 abbiamo autorizzato 125 visite per invalidità, 23 nel 2017, sono numeri alti e fanno capire l'importanza di questa iniziativa", ha detto. "Grazie all'Inps per l'attenzione ai più piccoli, non tutti e sempre hanno attenzione per i bambini, ancora più fragili se malati", ha affermato il Presidente della società italiana di Pediatria Alberto Villani, "quelli che hanno un problema in Italia sono un milione". Grande apprezzamento per il protocollo anche dal presidente del Gaslini di Genova Pietro Pongiglione: "Non abbiamo esitato un secondo a partecipare, è nel nostro dna andare incontro a chi soffre". E ha ricordato che il 45% dei piccoli pazienti arriva da fuori regione, così come accade per il Bambino gesù e il Meyer.

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