Anticontraffazione, a Roma ricordato il contributo delle farmacie

Farmacia | Redazione DottNet | 13/04/2017 13:56

Nel corso del convegno è stata evidenziata una panoramica delle molteplici declinazioni del crimine farmaceutico e delle sue ultime evoluzioni

Le farmacie del territorio assicurano un contributo di tutto rispetto alla repressione del commercio di medicinali contraffatti o rubati. Perché le usuali attività di farmacovigilanza e consulenza sul farmaco assicurate dal farmacista possono metterlo di fronte a pazienti che hanno acquistato incautamente confezioni falsificate o contenitori manipolati, oppure hanno importato via internet prodotti di dubbia provenienza, o infine si sono portati con sé dall’ultimo viaggio preparati dall’etichetta in lingua esotica. Questa la casistica passata in rassegna dal vicepresidente di Federfarma Milano, Paolo Vintani, nel suo intervento al Corso teorico-pratico di formazione e aggiornamento su falsificazione e commercio di farmaci illegali organizzato a Roma il 6-7 aprile dalla Fondazione Ricerca e salute onlus.

Nella due giorni di lavori, l’evento ha fornito una esauriente panoramica delle molteplici declinazioni del crimine farmaceutico e delle sue ultime evoluzioni, dalla falsificazione dei farmaci al furto nelle strutture pubbliche e alla vendita illegale via internet. Grazie alla presenza tra i relatori di Domenico Di Giorgio, dirigente dell’ufficio Qualità dei prodotti e contraffazione farmaceutica dell’Aifa, e di Giampiero Camera, funzionario del dicastero della Salute, si è anche parlato delle azioni di contrasto messe in campo dall’Agenzia del farmaco così come delle misure preventive disposte dal Ministero in materia di e-commerce, dal logo europeo che identifica i siti autorizzati al database delle farmacie on line (sempre del dicastero).

 

 

fonte: federfarma

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