Il Times contro Aspen: distruggeva farmaci per aumentare i prezzi

Farmaci | Redazione DottNet | 18/04/2017 17:48

Il piano aveva comportato aumenti in Italia, Spagna, Regno Unito

Dopo i colossi del web il Times di Londra prende di mira con una sua inchiesta 'Big Pharma'. E nel mirino dei giornalisti è finita la Aspen, multinazionale farmaceutica sudafricana, che sarebbe arrivata a minacciare "la distruzione" di scorte di preziosi medicinali anti-cancro come arma di pressione per cercare d'imporre "un aumento del 4.000%" dei prezzi.

Il giornale riferisce il caso di un farmacista italiano che scrisse alla Aspen e al distributore italiano lamentandosi che era costretto a scegliere a quale tra due famiglie con un bambino malato di cancro dare l’unica confezione di farmaco che aveva, come risultato delle mancate forniture da parte dell’azienda. E in Spagna, davanti alla iniziale resistenza delle autorità agli aumenti, un dirigente dalla Aspen rispose che se il governo non accettava gli aumenti, "l’unica possibilità" per l’azienda sarebbe stata quella di "donare o distruggere i medicinali". In un’altra email, un funzionario della Aspen osserva che la società avrebbe potuto guadagnare di più vendendo in Spagna i farmaci destinati all’Italia, anche se ciò avrebbe lasciato l’Italia a corto dei medicinali necessari alle cure previste.

Tra il 2012 e il 2014, secondo rivelazioni del Times di Londra, la società discusse la distruzione di forniture di medicinali che possono salvare la vita a pazienti malati di leucemia e di altre forme di cancro del sangue, allo scopo di imporre aumenti fino al 4mila per cento dei prezzi dei prodotti ai propri clienti, tra cui la sanità pubblica italiana, spagnola, britannica e di altri paesi.

  La minaccia della Aspen faceva parte, spiega il Times, di una controversa quanto "aggressiva" strategia a livello europeo che ha coinvolto anche l'Italia. Nell'ottobre 2016 l'Antitrust aveva imposto una multa da 5,2 milioni di euro alla multinazionale colpevole di aver fissato prezzi iniqui con rincari fino al 1500% per farmaci antitumorali.
 
A causa degli aumenti, per esempio, il costo del Busulfan, un medicinale prescritto ai malati di leucemia, in Gran Bretagna è cresciuto da 5 a 65 sterline a confezione nel corso del 2013, un incremento del 1100 per cento. Nel 2009 la Aspen aveva acquistato i diritti per un portafoglio di farmaci oncologici da un altro gigante del settore, la GlaxoSmithKline (Gsk), per 273 milioni di sterline. In cambio, la Gsk ha ricevuto il 16 per cento della Aspen, che da allora ha rivenduto per 1 miliardo e 700 milioni di sterline (oltre 2 miliardi di euro).

 

 

 

Fonte: ansa, times
 

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