Trapianti rene: aumenta l'età dei pazienti, bene i donatori over 50

Nefrologia | Redazione DottNet | 19/04/2017 13:50

Studio Università Torino-Molinette esporta la pratica anche all'estero

L'età media dei pazienti dializzati e dei trapiantati di rene è in aumento:65-70 anni i primi, 55-60 anni i secondi. Per questo i reni da donatori over 50 sono sempre più preziosi. L'osservazione è di Luigi Biancone, ordinario di nefrologia dell'Università di Torino e direttore della struttura di nefrologia-dialisi-trapianto rene alle Molinette e al Cto, forte dello studio sull'efficacia dei trapianti da donatori tra 50 e 80 anni. "Non è la carta d'identità a determinare la scelta del trapianto, ma le condizioni di salute del paziente", aggiunge.

Lo studio, condotto su 647 trapianti di rene eseguiti tra il 2003 e il 2013 e pubblicato dalla rivista scientifica Clinical Journal of the American Society of Nephrology (Cjasn), ha aperto la pratica del trapianto di rene su anziani anche negli Stati Uniti, prima più scettici. "La possibilità di avere come donatori anziani, ovviamente, aumenta il numero di organi disponibili", commenta Biancone. Inoltre "il trapianto di reni da donatori anziani a pazienti anziani è un vantaggio per questi pazienti in termini di sopravvivenza a lungo termine rispetto alla cura in dialisi. Se gli organi sono stati accuratamente selezionati e gestiti i nostri risultati supportano l'uso di donatori anziani, anche quelli di età superiore agli 80 anni".L'età media di sopravvivenza post-trapianto con rene da cadavere è di 12-15 anni, da vivente di 18-19 anni. "Ma ci sono casi - rimarca Biancone - che vanno oltre. Il trapianto più riuscito è durato 40 anni"

 

 

fonte: ansa

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