Gava, occasione per divulgare le tesi sui vaccini. Presto una legge

Neurologia | Redazione DottNet | 23/04/2017 20:09

Gelli: sto lavorando alla norma per l'obbligo dei vaccini nelle scuole e per la radiazione dei medici. Asl Treviso: agiremo come da decisione dell'Ordine

E' "un'occasione d'oro non solo per divulgare le mie idee ma anche per diffondere la cultura del rispetto dei diritti fondamentali, a partire dalla libertà di pensiero e di scienza". Lo afferma Roberto Gava, il cardiologo radiato dall'Ordine dei medici di Treviso per la sua posizione sui vaccini, in una intervista al Corriere del Veneto. Gava, comunque continua ad esercitare la professione perché nel frattempo ha presentato ricorso è nulla è definito. "In medicina non esistono certezze assolute - rileva -. Ciò che conta è conoscere bene ogni paziente nella sua storia personale, fisica, psichica, familiare, sociale e ambienta e poi decidere il meglio per lui".

Una tesi, quella espressa da Gava, che è alla base del suo pensiero sui vaccini ai quali non è contrario ma che andrebbero somministrati a seconda dei singoli casi. Sulla radiazione Gava è caustico, sarebbe stato colpito "per le mie pubbliche manifestazioni di pensiero e di scienza e senza che mi fossero contestati concreti pericoli e danni a pazienti" e conclude citando un drammatico esempio "le Brigate rosse dicevano: ucciderne uno per educarli tutti".

Il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli risponde accennando alla norma che sta mettendo a punto: ''La legge su cui sto lavorando, che renderà obbligatorie le vaccinazioni in tutta Italia per le iscrizioni a scuola, prevede penalizzazioni, che potranno arrivare fino alla radiazione, per quei medici che diffondono notizie fuorvianti sui vaccini arrivando a sconsigliarne l'utilizzo".

“E' arrivato il momento di mettere un punto alle troppe ambiguità che caratterizzano il tema vaccini. Frasi come 'non sono contrario ai vaccini ma..', non possono essere più tollerate perché antiscientifiche e pericolose per la salute pubblica. Gettare ombre e dubbi su una delle più grandi scoperte scientifiche della storia della medicina mette a rischio le vite di migliaia di persone e, di fronte a questo pericolo, dobbiamo avere il coraggio di intervenire in maniera decisa e dura"

Intanto il Codacons annuncia una denuncia contro l'Ordine dei Medici di Treviso e ipotizza violenza privata e abuso d'ufficio da parte dell'Ordine trevigiano parlando della radiazione come dell'apertura della caccia alle streghe che "riporta il nostro Paese ai tempi bui dell'Inquisizione". L'ex premier Matteo Renzi auspica la "cacciata" dalla politica di chi dice no ai vaccini, "come hanno fatto con i medici". Renzi non ha fatto giri di parole. "Chi dice ai tuoi figli di non vaccinarsi - ha detto - sta mettendo a rischio la vita loro e quella dei compagni di classe". Dopo un plauso alla decisione dell'Ordine di Treviso di radiare "quel medico", l'affondo politico: "spero che i cittadini abbiano la forza di radiare dalla politica questi aspiranti stregoni".

La scelta della radiazione dall'albo di Gava ha trovato il plauso di Roberto Burioni, docente di Microbiologia e Virologia dell'Università San Raffaele di Milano, che l'ha definita un atto di civiltà, mentre l'Oms ha ricordato che i vaccini ogni anno salvano milioni di vite. Sul piano delle conseguenze operative della decisione, l'Asl provvederà alla sospensione, come previsto dalla legge, da ogni incarico di Gava al momento della notifica della radiazione. "Gava è un ottimo cardiologo - ha detto il Direttore Generale dell'Asl 2 Francesco Benazzi - e non posso essergli che vicino, ma sul fronte scientifico la profilassi vaccinale per noi è inderogabile".

Per combattere quello che appare un problema di disinformazione, di vere e proprie "bufale", attorno ai vaccini, il ministero della Salute ha deciso di mettere a disposizione sul proprio sito articoli scientifici sul tema tradotti e semplificati. "Affinché la cittadinanza sia consapevole dell'efficacia e della sicurezza dei vaccini - ha annunciato Roberta Siliquini, presidente del Consiglio Superiore di sanità - riteniamo che si debba andare proprio alla fonte scientifica". Anche da lei un commento favorevole alla decisione dell'Ordine di Treviso che ha applicato "le indicazioni della Federazione Italiana degli Ordini". "Il vaccino - ha aggiunto - è una tecnologia sanitaria di provata efficacia, dire non vaccinatevi è come dire 'non fate la chemio'".

La Regione Lombardia lancia l'app "Wikivaccini" "per sensibilizzare - spiega l'assessore al Welfare Giulio Gallera - le famiglie lombarde a tutelare la salute dei propri figli sottoponendoli alle vaccinazioni previste".

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