Stop alla plastica al seno per le minorenni. Sbarca in Italia Brava, un'alternativa all'intervento

Redazione DottNet | 04/02/2009 12:42

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Di fronte a un continuo aumento di minorenni che non si piacciono e chiedono ai propri genitori un seno nuovo come regalo, il ministero del Welfare è deciso a porre un freno.

''Stiamo pensando, insieme alle società scientifiche e ai chirurghi plastici di produrre delle linee guida in cui si vieti l'impianto di protesi mammarie alle ragazze sotto i 18 anni''. Ad annunciarlo è Francesca Martini, sottosegretario al Welfare, durante la presentazione di una ricerca sulla medicina estetica. ''E' fondamentale - ha spiegato il sottosegretario Martini - informare le pazienti che questo tipo di intervento è un atto medico che presenta rischi e controindicazioni''. Oltre allo stop per questi interventi sulle minori, Martini ha spiegato le linee di lavoro su cui intende muoversi il ministero nei prossimi mesi. ''Entro breve istituiremo - ha continuato - un registro nazionale su base regionale delle protesi mammarie impiantate, ovviamente tutelando la privacy delle donne che hanno subito l' intervento. Dobbiamo inoltre far sì che vi sia un reale consenso informato da parte della paziente, che possa conoscere anche il tipo di materiale e di protesi che le verranno impiantate. Infine dal registro arriveremo ad una banca dati nazionale per avere un quadro epidemiologico del fenomeno, perchè al momento non sappiamo quante donne si sottopongono a interventi del genere''. Intanto arriva un dispositivo in grado di aumentare e rassodare il seno senza farmaci e chirurgia. Le alternative ai bisturi esistono, insomma, e tra queste c’è Brava, brevettato in America dieci anni fa, che esercitando dall’esterno una forza non invasiva, accresce progressivamente il tessuto mammario generano nuove cellule sane. Ma anche in questo caso vanno valutati risultati e conseguenze. Il Prof. Roberto d’Alessio, Specialista in Chirurgia Plastica dell’ Ospedale Cardarelli di Napoli, la considera un’alternativa proponibile soprattutto alle giovanissime che sempre più numerose chiedono un intervento di matoplastica additiva e a chi vuole evitare protesi al silicone. “Si tratta di un dispositivo costituito da due coppe aspiranti che si applicano esternamente al seno e che producono una pressione negativa determinando nel tempo un aumento del volume. Ma i risultati sono in realtà piuttosto modesti in termini di aumento di volume. Il trattamento obbliga ad indossare per un periodo piuttosto lungo il dispositivo e quindi non sempre e non da tutti è ben accetto. Tra l’altro è importante precisare che per mantenere e migliorare il risultato è necessario "riempire" l'involucro con un impianto di grasso( lipofilling) tradizionale”.