Forniture stomatizzati, il Tar accoglie i ricorsi di quattro aziende

Redazione DottNet | 01/08/2008 10:32

C'è stata un'intesa restrittiva della concorrenza realizzata da 4 società attive nel mercato delle forniture di dispositivi per 'stomizzati' (persone che hanno subito interventi chirurgici in seguito ai quali necessitano di collegamenti provvisori o permanenti tra le cavità interne del corpo e l'esterno), le stesse società dovranno astenersi da assumere comportamenti analoghi, ma le multe inflitte per quasi 4 milioni di euro sono troppo alte.

E' il senso della decisione, secondo quanto si è appreso, con la quale il Tar del Lazio ha accolto parzialmente i ricorsi proposti da Bristol-Myers Squibb, Braun Milano, Coloplast e Hollister. La scorsa settimana è stato pubblicato il dispositivo della sentenza della I sezione del Tar, presieduta da Pasquale de Lise; si attendono adesso le motivazioni della decisione per verificare se saranno gli stessi giudici amministrativi a rideterminare le sanzioni, o se invece della questione sarà incaricata l'Antitrust. Nell'agosto del 2007, dopo circa un anno di istruttoria, l'Antitrust multò Bristol-Myers Squibb per 2,345 mln di euro, Braun Milano per circa 270 mila euro, Coloplast per 910 mila euro e Hollister per 470 mila euro. L'Autorità ritenne le quattro società (che coprono circa il 95 per cento del mercato) ''responsabili di un'intesa restrittiva della concorrenza'', sottolineando come siano state ''mandate deserte gare per la fornitura di dispositivi per stomia'' allo scopo di evitare ''la competizione sul prezzo di un prodotto indispensabile per la vita dei pazienti stomizzati''. ''L'intesa sanzionata - continua il provvedimento dell'Antitrust - ha riguardato le forniture di dispositivi a favore dell'Azienda Usl di Ferrara, quale capofila dell'unione d'acquisto per conto delle strutture sanitarie delle province di Bologna e Ferrara''. Un'infrazione ''molto grave anche in considerazione della tipologia dei prodotti, la cui fornitura alle strutture sanitarie non può essere evidentemente mai interrotta, essendo i dispositivi per stomia indispensabili per la vita dei pazienti stomizzati''. A conclusione, l'autorità ritenne accertata l'esistenza di un'intesa restrittiva della concorrenza, deliberò che le società si astenessero dal porre in essere comportamenti analoghi a quello contestato, e le sanzionò. Il Tar ha accolto i ricorsi con riferimento al solo punto della delibera che ha quantificato l'entità della sanzione inflitta, che, secondo quanto si è appreso, a loro avviso deve essere rideterminata.