Fregolent (Dem), ipotesi sanatoria: da parafarmacie a farmacie

Farmacia | Redazione DottNet | 26/04/2017 15:48

Gullotta: la volontà e l'impegno della parlamentare vanno condivisi

La  deputata del Partito democratico Silvia Fregolent dal suo profilo Facebook aveva parlato dell'anomalia esclusivamente italiana” rappresentata dalla presenza nel retail farmaceutico di esercizi di vicinato abilitati alla vendita di farmaci Sop e Otc, obbligatoriamente affidati a farmacisti, ma che sono entità altre e diverse dalle farmacie. Identità, ruolo e prospettive delle parafarmacie, spiega Fregolent nella nota sulla sua pagina social, sono temi “su cui mi sono confrontata e su cui ho discusso molto. Ho ascoltato tantissime opinioni, anche molto diverse dalle mie. Tutti siamo d’accordo su un punto: le cose devono cambiare. Il processo di liberalizzazione iniziato nel 2006 ha illuso in particolar modo i farmacisti titolari di parafarmacia, dando vita ad un’anomalia tutta italiana che ha portato a una grave emergenza. Oggi molti stanno chiudendo o hanno chiuso, e la situazione attuale sta mettendo a rischio 1.200 posti di lavoro, oltre a quelli già persi (strozzati anche dalla concorrenza della grande distribuzione organizzata)”. Un’emergenza da scongiurare, secondo la parlamentare dem, con una  risposta immediata “che non può prescindere da un riassorbimento (che non è una sanatoria). Questo deve essere espresso attraverso, per esempio, una graduatoria per soli farmacisti titolari di parafarmacia”.

È per questo che secondo Fregolent è necessario fornire «una risposta immediata che non può prescindere da un riassorbimento (che non è una sanatoria). Questo deve essere espresso attraverso, per esempio, una graduatoria per soli farmacisti titolari di parafarmacia. Deve però tenere conto di alcuni vincoli: una distanza minima (per tutelare le farmacie esistenti), l’esclusione di titolari di farmacia che possiedono una parafarmacia, il divieto di vendita per i prossimi 10 anni, il requisito di idoneità professionale, l’anzianità lavorativa e di titolarità di parafarmacia. In questo modo possiamo salvare i farmacisti titolari di parafarmacia, non tralasciando coloro che hanno mandato in fumo i loro investimenti e sono rimasti senza lavoro». La deputata democratica ricorda infine che sulla questione «si sono già più volte espressi anche i relatori del Ddl Concorrenza, Tomaselli e Marino, nonché la presidente della commissione Igiene e Sanità del Senato, De Biasi con una proposta che non comporta alcun impegno di spesa, essendo a costo zero e risolvendo definitivamente un problema lavorativo e professionale che non può più essere rimandato. Anche l’opposizione deve condividere, per senso di responsabilità, la necessità di risolvere questa emergenza».

«A parte sporadici casi, purtroppo constatiamo a malincuore che negli ultimi anni la politica sembra essersi dimenticata della questione parafarmacie. Dunque accogliamo con estremo fervore il ripetuto interesse di una parte del Pd rispetto alle sorti dei farmacisti di parafarmacia e all’emergenza sindacale che si è venuta a creare». Lo dichiara il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta (nella foto), con riferimento alle recenti affermazioni dell parlamentare Pd, Silvia Fregolent. «C’e’ un forte divario tra il cittadino consumatore che apprezza e riconosce i farmacisti delle parafarmacie italiane e la classe politica italiana che fin ad ora non e’ riuscita a prendere in mano la questione della professione dei farmacisti e ha le mani legate dagli interessi di lobby e multinazionali – spiega Gullotta-. Auspichiamo pertanto che la volonta’ e l’impegno della parlamentare Fregolent di avviare una discussione seria sui farmacisti di parafarmacia possa essere condiviso e possa al contempo portare a provvedimenti immediati e tempestivi per salvare e recuperare posti di lavoro».

«L’ultima sentenza ‘pasticcio’ della consulta sull’autoanalisi non fa che dimostrare il fatto che aver lasciato l’esperienza parafarmacia a meta’ sta determinando spaccature e incongruenze nel mondo dei farmacisti. La politica finora si e’ ostinata ad ignorarci e a rimandare provvedimenti sulle parafarmacie alle calende greche”, conclude Gullotta. “Purtroppo il rischio emergenza sindacale è davvero alle porte».

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