Fumo in gravidanza: un rischio per i neonati prematuri?

Ginecologia | Medical Information Dottnet | 27/04/2017 17:19

Studio degli effetti del fumo sulla mortalità neonatale associata all’enterocolite necrotizzante.

L’enterocolite necrotizzante (NEC) è la più comune emergenza gastrointestinale e un importante causa di morte e di morbidità nei neonati. Nonostante i progressi nel campo diagnostico-terapeutico, il tasso di mortalità dovuto a NEC si aggira intorno al 5-25% da almeno 30 anni. La mancanza di informazioni sulle cause scatenanti la rende, infatti, una delle malattie neonatali più difficili da prevenire e da contrastare. Ad ogni modo sono stati identificati dei fattori che potrebbero contribuire alla sua insorgenza, tra cui: il danno ipossico-ischemico, alimentazione con latte in polvere e la colonizzazione da parte di batteri patogeni. Anche un parto prematuro o il basso peso alla nascita sembrano incrementare il rischio di NEC a causa di una immaturità dello sviluppo di processi chiave per il neonato, come la funzione intestinale, quella circolatoria e i meccanismi di difesa immunitaria. La mortalità associata a NEC in questi casi sale molto (15.9 per 10000), per cui è necessario che la comunità scientifica si impegni per individuare le cause e sviluppare adeguate strategie terapeutiche.

È noto da tempo che fumare in gravidanza potrebbe esporre il neonato a diversi rischi come una nascita prematura, un blocco della crescita fetale e diverse condizioni placentari, situazioni che mettono in pericolo la vita stessa del nascituro. La nicotina può infatti attraversare la barriera placentare e arrivare al feto dove raggiunge concentrazioni elevate; ciò rende il feto soggetto ad un avvelenamento diretto. Inoltre l’esposizione prenatale alla nicotina compromette lo sviluppo placentare influenzando il bilanciamento tra la proliferazione citotrofoblastica ed il differenziamento oltre a ridurre il flusso sanguigno che crea, a sua volta, un ambiente ipossico patologico. Nonostante ciò, un numero considerevole di donne continua a fumare in gravidanza.

Ding G et al. hanno ipotizzato che il fumo in gravidanza aumenti il rischio di morte per NEC in bambini nati prematuramente. Al fine di esaminare il potenziale legame tra il fumo materno durante la gravidanza e la morte neonatale dovuta a NEC è stato disegnato uno studio di coorte basato sulla popolazione femminile, divisa in tre gruppi:

  • madri non fumatrici
  • madri che fumano meno di 10 sigarette al giorno (light smoking)
  • madri con una media di sigarette giornaliera superiore a 10 (heavy smoking).

Attraverso delle analisi di regressione logistica è stata valutata l’associazione tra il fumo e il tasso di mortalità infantile legata a NEC. I risultati hanno mostrato che rispetto alle donne non fumatrici, le madri fumatrici, sia del gruppo light che heavy, presentano un rischio elevato di mortalità neonatale dovuta a NEC. Inoltre tale associazione è molto più forte nella razza bianca e in caso di bambini di sesso femminile.

In conclusione lo studio evidenzia un maggiore rischio di morte associata a NEC per un neonato prematuro quando esposto al fumo materno durante la gravidanza.

 

 

Fonte:

Guodong Ding et al. Maternal smoking during pregnancy and Necrotizing Enterocolitis-associated infant mortality in preterm babies. Scientific Reports; 2017; 7:45784.

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