Buon rapporto con familiari difende anziani da demenza

Neurologia | Redazione DottNet | 04/05/2017 19:15

Avere una cattiva relazione aumenta il rischio

Avere un buon rapporto con figli e familiari stretti riduce il rischio di sviluppare la demenza. Allo stesso modo avere una relazione critica lo aumenta. A porre l'accento sull'importanza delle relazioni sociali è uno studio pubblicato sul Journal of Alzheimer's Disease. I ricercatori dell'Università di East Anglia (UEA), della University College London (UCL), della London Metropolitan University e dell'Università di Nottingham hanno analizzato i dati dei 10.055 partecipanti all'English Longitudinal Study of Ageing (ELSA). I partecipanti, privi di demenza all'inizio dello studio nel 2002-2003, sono stati poi intervistati ogni due anni dal 2004 al 2012. Il 3,4% dei 5.475 uomini e 4.580 donne seguiti ha sviluppato una forma di demenza durante questi 10 anni.

Le valutazioni sul rapporto con i familiari variavano in una scala da 1 a 4: l'aumento di un punto nel punteggio di sostegno sociale positivo (ovvero caratterizzato da una relazione affidabile con partner, figli e altri famigliari stretti), ha portato ad una riduzione del 17% del rischio di sviluppare demenza. Mentre un punto in più nel punteggio che indica un supporto critico o negativo ha portato a un aumento fino al 31% del rischio. "Un fattore importante che influenza la salute cognitiva degli anziani è la qualità delle connessioni sociali, non solo la loro quantità", commenta Mizanur Khondoker, professore di statistica medica alla UEA. E, aggiunge, "una relazione che non funziona bene può essere fonte di stress interpersonale intenso, che può avere un impatto negativo sulla salute fisica e mentale".

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