Merck Serono, -58% recidive sclerosi multipla con terapia orale

Redazione DottNet | 06/02/2009 09:12

aziende-farmaceutiche recidive sclerosi-multipla

Buoni risultati per il trattamento orale anti-sclerosi multipla 'targato' Merck Serono. Lo
studio di fase III che ha testato, su 1.326 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, la formulazione orale di cladribina, ha raggiunto l'endpoint primario di efficacia a due anni, riducendo del 58% le ricadute nel gruppo trattato con dosaggio totale basso e del 55% in quello a dosaggio alto.
 

Lo riferisce in una nota la stessa azienda, che prevede di chiedere la registrazione del farmaco per la metà del 2009.
Complessivamente, nei gruppi trattati con la cladribina orale - si legge ancora nel comunicato Merck Serono - la frequenza di effetti collaterali è stata bassa e paragonabile a quanto osservato nel gruppo placebo. La linfopenia, effetto atteso sulla base del presunto meccanismo di azione della cladribina, si è verificata più frequentemente nei gruppi trattati con la cladribina orale. Fatta eccezione per la linfopenia, gli effetti collaterali riportati con maggiore frequenza nei tre gruppi dello studio sono stati emicrania e nasofaringiti. "Riteniamo che i dati emersi dallo studio Clarity rappresentino un importantissimo traguardo nella valutazione dei trattamenti orali per la sclerosi multipla e che la cladribina orale possa davvero costituire un cambiamento nella vita dei pazienti", ha commentato Elmar Schnee, presidente Merck Serono. L'azienda ricorda infine che sono stati raggiunti "anche gli endpoint secondari dello studio, relativi alla riduzione dell'attività delle lesioni, come evidenziato dalle immagini di risonanza magnetica, alla quota di soggetti liberi da ricadute e alla progressione della disabilità".