Operazione Nas, l'Università di Parma è al fianco degli inquirenti

Medlex | Redazione DottNet | 09/05/2017 15:59

Delusione da parte della Fnomceo. L'inchiesta ha portato a 19 arresti fra dirigenti medici e imprenditori del settore farmaceutico, e 75 indagati, fra cui il rettore dell'ateneo di Parma Loris Borghi

"I vertici accademici e amministrativi dell'Università di Parma collaborano con gli Inquirenti e mettono a disposizione della Magistratura ogni elemento utile a chiarire le dinamiche dei fatti oggetto dell'inchiesta. L'Ateneo è quotidianamente impegnato nel garantire trasparenza, etica e controllo della propria azione scientifica, politica e amministrativa con il solo fine di mettere al centro lo studente, la ricerca e l'alta formazione a vantaggio dell'intera comunità". Lo afferma un comunicato dell'Università di Parma sull'operazione Pasimafi, indagine coordinata dalla Procura emiliana che ieri, grazie ai Carabinieri del Nas, ha portato a 19 arresti fra dirigenti medici e imprenditori del settore farmaceutico, e 75 indagati, fra cui il rettore dell'ateneo di Parma Loris Borghi per abuso d'ufficio.  

"L'Università di Parma rigetta derive e illeciti di singole persone che ne distorcono l'immagine e ne infangano il nome, i princìpi dello Statuto, l'attività, lo studio e la professionalità di tutti i suoi docenti, studenti e personale tecnico e amministrativo - aggiunge il comunicato -. L'intera Comunità Accademica di Parma ringrazia la Magistratura e le Forze dell'Ordine per l'attività che stanno svolgendo e auspica un rapido esito delle indagini al fine di chiarire le responsabilità di ognuno a qualsiasi livello. Indipendentemente da ogni esito giudiziario, l'Università di Parma ritiene inaccettabile e stigmatizza ogni speculazione a danno dei pazienti e della Sanità pubblica".

"Se questo è vero, è una enorme delusione. Una delusione per la nostra Professione, perché sono stati traditi i principi stessi che devono ispirarla, prima ancora che gli articoli del Codice Deontologico. Una delusione per le persone che di noi si fidano e che a noi si affidano, perché possono essere perplesse e preoccupate. Una delusione per il nostro Servizio Sanitario Nazionale, che lotta ogni giorno contro risorse limitate per offrire a tutti la migliore assistenza possibile. Per la Politica e le Istituzioni, che tanto impegno hanno speso per poter finalmente dotare il paese di una Legge all'avanguardia sulla Terapia del Dolore. Per il mondo della ricerca, che mai come in questi ultimi tempi ci ha dato farmaci veramente innovativi ed efficaci, investendo nella sperimentazione di qualità. Per l'industria farmaceutica, che si è impegnata insieme a noi nell' attuazione del Disclosure Code. Perché ricevere fondi non è peccato, peccato è non dichiarare eventuali conflitti di interesse o peggio distogliere risorse dalla ricerca, dalla formazione, dalle terapie per fini illeciti e non rispettando i pazienti.

Se i capi d'accusa saranno provati, sarà segno che tutto il sistema va profondamente riformato. Mi auguro invece che questa sia un'altra fonte di amarezza e irritazione ma che i contorni siano meno criminali di quello che ora appare. In ogni caso, per citare il Dalai Lama, una mancanza di trasparenza si traduce in sfiducia e in un profondo senso di insicurezza" .

Così il Presidente della Fnomceo Roberta Chersevani si esprime sull'indagine Pasimasi dei NAS che ha portato ieri a diversi arresti in tutta Italia.

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato

Ultime News