Studi di settore, le farmacie hanno retto alla crisi

Farmacia | Redazione DottNet | 14/05/2017 10:44

Il picco peggiore è stato registrato nel 2012

Gli studi di settore rivelano che nonostante la crisi, che si  è fatta sentire, le farmacie hanno retto bene. Come abbiamo anticipato, i redditi dichiarati dalle imprese si assestano in media a 116.400 euro per azienda, duemila in più di quanto denunciato nel 2008 e circa undicimila in meno rispetto al 2007. Il fondo toccato nel 2012 con 90mila euro di media ricavi sembra insomma solo un ricordo.

Va tuttavia precisato che  una cosa sono i redditi e un’altra gli utili, ma come detto il peggio è passato: «Il merito» spiega a Filodiretto Giampietro Brunello, commercialista ed ex amministratore delegato della Sose, la Società delle Finanze per gli studi di settore «è degli stessi titolari, che hanno saputo controbilanciare la contrazione della spesa farmaceutica Ssn incrementando il cosiddetto “cassetto”, ossia il non rimborsato e i servizi». «I dati» aggiungono i commercialisti bolognesi Marcello Tarabusi e Giovanni Trombetta «dimostrano anche che migliora il primo margine e c'è stato un attento lavoro sui costi, così come non sono stati ripetuti errori del passato come gli orari di apertura improvvisati. Non tutto però è stato recuperato e sotto il profilo della patrimonializzazione c’è ancora da lavorare».

«I titolari hanno fatto in quest’ultimo quadriennio un lavoro encomiabile» è il commento della presidente di Federfarma, Annarosa Racca «cosa che dimostra la capacità della farmacia di adattarsi ai tempi e soprattutto ai cambiamenti del sistema e ai bisogni di salute della collettività. Anche il sindacato ha fatto tanto in questi anni per aiutare i farmacisti a riposizionarsi: abbiamo ottenuto che la farmacia entrasse nel Piano nazionale delle cronicità, sono stati curati i rapporti con le associazioni dei consumatori, abbiamo coltivato relazioni improntate alla più ampia collaborazione con le organizzazioni che rappresentano i produttori, non solo del farmaco ma anche dell’extrafarmaco; abbiamo difeso incessantemente spazi e operato delle farmacie da tutte le interferenze e i fastidi della burocrazia, come conferma il recentissimo parere del Ministero sulle autoanalisi, che condivide la linea del sindacato. Infine, abbiamo fornito strumenti e risorse alla farmacia dei servizi, come la piattaforma per la telemedicina con Htn, e abbiamo curato la formazione del farmacista per aiutarlo a gestire i nuovi mercati, come il corso con Aiipa sugli integratori alimentari».

 

fonte: filodiretto, federfarma

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