
Pronti allo sblocco dei contratti, salario accessorio per le identità di turno ospedaliere
La vita negli uffici pubblici sta per cambiare, i decreti targati Madia con novità che vanno dai licenziamenti alle stabilizzazioni approderanno la prossima settimana in Consiglio dei ministri per ricevere il via libera definitivo. Così si chiuderà, o quasi, il cerchio sulla riforma della Pubblica Amministrazione, con oltre 20 provvedimenti sfornati in tre anni.
E, allo stesso tempo, si aprirà la strada allo sblocco dei contratti. Tra i capitoli del nuovo Statuto di lavoro degli statali c'è la rivoluzione dei controlli sulle assenze per malattia.
Ma il 'pacchetto' potrebbe essere ancora più pesante, con dentro anche il correttivo sulle partecipate, per cui però non c'è una scadenza imminente. Anche perché c'è un altro decreto bis, quello sui furbetti del cartellino, da convalidare. Intanto oggi è previsto un incontro al ministero con i sindacati, che hanno avanzato diverse richieste di modifiche. E su alcune questioni Madia sembra avere aperto. Ecco allora il nuovo codice del lavoro pubblico.
SANZIONI PER FURBETTI WEEKEND, VISITE FISCALI A INPS. Saranno messi tetti ai fondi per premi laddove risultino tassi di assenteismo anomalo, concentrato a ridosso del fine settimana o in date da 'bollino rosso'. Grazie a un sistema informatico gli accertamenti condotti dai medici Inps sulle malattie saranno mirati. Decreti attuativi garantiranno un'armonizzazione delle fasce orarie di reperibilità. Vista la portata delle novità e in attesa delle misure applicative ci sarà un periodo transitorio fino a settembre.
ASSUNZIONI PRECARI E NUOVO ITER LICENZIAMENTO. Cambiano le regole per entrare e uscire dagli uffici pubblici. Si passerà da un'impostazione rigida delle assunzioni a un modello che guarda alle esigenze concrete. Viene tracciata una roadmap per assorbire coloro che entro il 2018 abbiano maturato tre anni di servizio. Quanto al procedimento per il licenziamento, non potrà essere annullato per cavilli purché ad esempio, e questo dovrebbe essere una novità dell'ultima ora, lo sforamento dei tempi raddoppi la durata dell'azione (portandola a 180 giorni). Per gli statali resta salvo l'art.18 con un tetto di 24 mensilità per il risarcimento.
VOCE A CITTADINI SU PAGELLE, PIU' FLESSIBILITA' SU PREMI. Il giudizio dei cittadini conterà ai fini del 'voto'. Le pagelle non saranno più vincolate alle 'gabbie' della legge Brunetta ma i contratti dovranno garantire una differenziazione: niente premi a pioggia. L'ultima stesura del provvedimento dovrebbe rendere più 'morbida' la ripartizione del salario accessorio e prevedere che il 50% vada a remunerare la produttività solo se ci sono abbastanza fondi, visto che con l'accessorio c'è da fare fronte anche alle identità di turno (si pensi agli ospedali). Per salvare i premi, porrebbe spuntare anche un ulteriore alleggerimento dei piani di rientro negli enti in rosso.
A Roma istituzioni, clinici e associazioni discutono la riforma della disabilità e il nuovo modello bio-psico-sociale per la presa in carico delle persone con malattia rara.
Dal 1° marzo 2026 si estende a 40 province la nuova procedura INPS per l’accertamento della disabilità: certificato medico telematico e valutazione multidisciplinare.
Retribuzione, contributi e tutele piene: le associazioni dei caregiver presentano alla Camera una piattaforma articolata di richieste. Con l'incognita delle risorse e della sostenibilità nel medio periodo.
Dal 1° gennaio 2026 dieci ore annue retribuite per visite, esami e terapie si affiancano ai permessi della Legge 104. L’Inps chiarisce regole e modalità.
Il sindacato dei medici di medicina generale contesta il metodo seguito sulla riforma dell’assistenza territoriale: “Nessun confronto preventivo”
L’indagine della società scientifica dell’emergenza-urgenza fotografa un sistema ancora in forte sofferenza: sottorganico diffuso, boarding e ricorso stabile ai gettonisti
Il ministro difende il progetto di riforma della medicina territoriale e rilancia il ruolo delle Case di comunità: “Non smantelliamo i medici di famiglia”
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