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Visite fiscali, fase ponte fino a settembre

Sanità pubblica Redazione DottNet | 14/05/2017 18:16

Pronti allo sblocco dei contratti, salario accessorio per le identità di turno ospedaliere

La vita negli uffici pubblici sta per cambiare, i decreti targati Madia con novità che vanno dai licenziamenti alle stabilizzazioni approderanno la prossima settimana in Consiglio dei ministri per ricevere il via libera definitivo. Così si chiuderà, o quasi, il cerchio sulla riforma della Pubblica Amministrazione, con oltre 20 provvedimenti sfornati in tre anni.

E, allo stesso tempo, si aprirà la strada allo sblocco dei contratti. Tra i capitoli del nuovo Statuto di lavoro degli statali c'è la rivoluzione dei controlli sulle assenze per malattia.

Gli accertamenti non partiranno più dalle Asl ma dall'Inps, come per i privati. Un passaggio delicato per cui sarà necessaria una 'fase ponte' dall'entrata in vigore delle misure fino a settembre. Sono di sicuro pronti per il Cdm, di giovedì o venerdì, il Testo unico e il decreto sui criteri per la valutazione degli statali.

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Ma il 'pacchetto' potrebbe essere ancora più pesante, con dentro anche il correttivo sulle partecipate, per cui però non c'è una scadenza imminente. Anche perché c'è un altro decreto bis, quello sui furbetti del cartellino, da convalidare. Intanto oggi è previsto un incontro al ministero con i sindacati, che hanno avanzato diverse richieste di modifiche. E su alcune questioni Madia sembra avere aperto. Ecco allora il nuovo codice del lavoro pubblico.

SANZIONI PER FURBETTI WEEKEND, VISITE FISCALI A INPS. Saranno messi tetti ai fondi per premi laddove risultino tassi di assenteismo anomalo, concentrato a ridosso del fine settimana o in date da 'bollino rosso'. Grazie a un sistema informatico gli accertamenti condotti dai medici Inps sulle malattie saranno mirati. Decreti attuativi garantiranno un'armonizzazione delle fasce orarie di reperibilità. Vista la portata delle novità e in attesa delle misure applicative ci sarà un periodo transitorio fino a settembre.

ASSUNZIONI PRECARI E NUOVO ITER LICENZIAMENTO. Cambiano le regole per entrare e uscire dagli uffici pubblici. Si passerà da un'impostazione rigida delle assunzioni a un modello che guarda alle esigenze concrete. Viene tracciata una roadmap per assorbire coloro che entro il 2018 abbiano maturato tre anni di servizio. Quanto al procedimento per il licenziamento, non potrà essere annullato per cavilli purché ad esempio, e questo dovrebbe essere una novità dell'ultima ora, lo sforamento dei tempi raddoppi la durata dell'azione (portandola a 180 giorni). Per gli statali resta salvo l'art.18 con un tetto di 24 mensilità per il risarcimento.

VOCE A CITTADINI SU PAGELLE, PIU' FLESSIBILITA' SU PREMI. Il giudizio dei cittadini conterà ai fini del 'voto'. Le pagelle non saranno più vincolate alle 'gabbie' della legge Brunetta ma i contratti dovranno garantire una differenziazione: niente premi a pioggia. L'ultima stesura del provvedimento dovrebbe rendere più 'morbida' la ripartizione del salario accessorio e prevedere che il 50% vada a remunerare la produttività solo se ci sono abbastanza fondi, visto che con l'accessorio c'è da fare fronte anche alle identità di turno (si pensi agli ospedali). Per salvare i premi, porrebbe spuntare anche un ulteriore alleggerimento dei piani di rientro negli enti in rosso.

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