Fatturato in crescita per Roche: parla Maurizio de Cicco, amministratore delegato della filiale italiana

Redazione DottNet | 08/02/2009 09:51

aziende farmaci

Nel 2008 Roche fa registrare ancora forti crescite. Il Gruppo ha continuato le forti performance di fatturato che è aumentato del 6% in valute locali (-1% in franchi svizzeri; 10% in dollari USA) raggiungendo 45,6 miliardi di franchi svizzeri: la Divisione Pharmaceuticals rappresenta il 79% delle vendite del Gruppo e la Divisione Diagnostics il 21%.

L’aumento di fatturato per i prodotti chiave ha più che compensato il declino previsto delle vendite anti-pandemia di Tamiflu pari a 1,6 miliardi di franchi svizzeri. La crescita di fatturato in valute locali, escludendo le vendite anti-pandemia di Tamiflu, è stata del 10%. Entrambe le Divisioni, Pharmaceuticals e Diagnostics, sono cresciute ben oltre i livelli dei rispettivi mercati. La domanda dei prodotti oncologici del Gruppo, Avastin, MabThera/Rituxan, Herceptin, Tarceva e Xeloda si è mantenuta forte. Altri driver di crescita nella divisione Pharmaceuticals sono stati Bonviva/Boniva nell’area delle malattie metaboliche/ossee e CellCept nei trapianti. Nella Divisione Diagnostics, le principali aree di crescita sono state Professional Diagnostics e Applied Science, con una crescita per entrambe le aree di business nettamente superiore a quella dei rispettivi mercati. In seguito all’acquisizione di Ventana all’inizio di febbraio 2008, le vendite di Tissue Diagnostics sono cresciute molto di più del mercato, contribuendo alla crescita di fatturato della Divisione Diagnostics in valute locali con 4 punti in percentuale. Salvo eventi imprevisti, il Gruppo Roche prevede di continuare ad avere forti performance nel 2009. Si prevede che il fatturato annuale in entrambe le Divisioni, Pharmaceuticals e Diagnostics, abbia una crescita superiore al mercato, con incrementi attorno al 5% in valute locali. Roche continuerà a investire nei grandi studi clinici di conferma, che sono vitali per il successo a lungo termine del Gruppo. Nonostante l’aumento dei costi di ricerca e sviluppo che ne consegue e il minore risultato finanziario netto previsto, l’obiettivo del Gruppo è di mantenere gli utili per azione core (Core EPS) a tassi di cambio costanti allo stesso livello del 2008. In seguito all’acquisto proposto delle azioni straordinarie Genentech, Roche prevede che la transazione avrà effetti positivi sul Core EPS entro il primo anno dalla conclusione. Roche aggiornerà i suoi obiettivi una volta chiusa la transazione.
“Nonostante il contesto estremamente difficile per l’economia in generale e per il settore farmaceutico in particolare- afferma Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato di Roche S.p.A. – i risultati ottenuti sono sicuramente positivi e in linea con quelli del Gruppo”. “In termini omogenei rispetto al 2007, Roche S.p.A. – precisa de Cicco - è cresciuta del 5,8% (escludendo il fatturato derivante dalle vendite dell’antivirale Tamiflu) circa il doppio del mercato, con un fatturato complessivo pari a 909,9 milioni di Euro, consolidando la sua posizione di leader nel settore ospedaliero. Un primo posto di cui andiamo particolarmente fieri perché è proprio in ospedale che l’innovazione e l’impegno che in essa viene costantemente profuso a beneficio dei pazienti, sono maggiormente riconosciuti”. “A guidare la nostra crescita - continua Maurizio de Cicco - è stata l’oncologia, trainata da farmaci salvavita come Herceptin, MabThera e Avastin, che proprio nel 2008 ha ottenuto 4 nuove indicazioni per il tumore metastatico della mammella, del polmone, del rene e del colon-retto. Un traguardo importante per i pazienti italiani e uno stimolo per Roche a continuare a investire nella ricerca scientifica e mettere così a disposizione dei clinici e dei pazienti le migliori opzioni terapeutiche”. “Anche la nostra presenza in nefrologia è destinata a rafforzarsi ulteriormente grazie all’arrivo di MIRCERA, la più importante innovazione terapeutica degli ultimi anni sul fronte dell’anemia renale cronica, dal mese di gennaio disponibile in Italia”. “Il 2009 sarà poi l’anno di RoActemra – afferma ancora il manager della Roche Italia -, farmaco biologico altamente innovativo per il trattamento dell’artrite reumatoide, che affiancandosi a MabThera amplierà la nostra proposta terapeutica in un’area per noi strategica e in forte espansione come la reumatologia”. Ed infine un commento sulla situazione italiana: “Crediamo nelle potenzialità del Sistema Italia e confermiamo la nostra volontà di continuare a mantenere una forte presenza in un’area chiave per il Gruppo Roche. Il nostro obiettivo - dice Maurizio de Cicco - rimane quello di continuare a crescere più del mercato e confermare la nostra posizione al vertice del settore ospedaliero italiano”. “Certo non possiamo nascondere le difficoltà in cui operiamo – incalza de Cicco-: la burocrazia è ormai asfissiante e pone un freno fortissimo allo sviluppo delle nostre attività. Fare innovazione in Italia nel settore farmaceutico è davvero un percorso a ostacoli. Gli ultimi dati resi noti dal centro di ricerche indipendente Cerm (Competitività, regolazione e mercati) evidenziano come a causa di un’eccessiva burocrazia e della moltiplicazione delle autorità di controllo a livello locale, occorrano in media ben 15 mesi di attesa perché un farmaco innovativo, approvato in Europa dall'Emea, arrivi negli ospedali e nelle asl italiane. Il che significa gravi disuguaglianze e disagi per i pazienti affetti da patologie anche molto serie e invalidanti”. Per quanto riguarda la medicina del futuro, alla Roche non hanno dubbi: “Il futuro per Roche – risponde de Cicco - è la ‘Medicina Personalizzata’ vale a dire l’identificazione del trattamento giusto per ogni tipologia di paziente e del suo efficace monitoraggio. Conoscere e utilizzare al meglio farmaci e tecniche diagnostiche che tengano conto della variabilità umana e che permettano di comprendere sempre meglio la differenziazione e i sottogruppi di ciascuna patologia è un’esigenza fondamentale per rispondere ai pazienti che non ottengono adeguati benefici dalle terapie cui sono sottoposti”.