Virus dell'epatite C e carcinoma epatocellulare: case report

Redazione DottNet | 09/02/2009 09:51

epatite interferone tumori

Frequentemente dalle infezioni dovute al virus dell’epatite C o B, può svilupparsi carcinoma epatocellulare. Il virus dell’epatite B ha un ruolo diretto nell’epatocarcinogenesi, mentre il virus dell’epatite C presenta un ruolo indiretto nello sviluppo di questa forma tumorale e la terapia combinata Peg-interferone ribavirina risulta efficace ed importante per il trattamento di queste patologie croniche del fegato.

Si descrive il caso di un paziente maschio di 53 anni con anamnesi di epatite C, come caso unico ed interessante nel quale, dopo eliminazione di duplice carcinoma epatocellulare, il trattamento con terapia combinata di PEG-interferone e ribavirina ha eliminato il virus dell’epatite C. Nel 1995 l’esame istologico ha confermato cirrosi epatica, un anno dopo il paziente è risultato “non-responder” a terapia convenzionale con interferone. Nel 2002 l’esame CT ha evidenziato un processo con plesso multiplo nel fegato. Dopo esame citologico e diagnosi di carcinoma epatocellulare, è stata eseguita una resezione del tumore con lobectomia sinistra del fegato. 4 anni dopo l’operazione è stata applicata per 1 anno terapia combinata con PEG interferone-alfa-2a e ribavirina ed il paziente è diventato virologicamente negativo. In conclusione, dalle patologie croniche del fegato può svilupparsi carcinoma in più centri allo stesso tempo, ma, in tal caso la resezione del carcinoma epatocellulare è importante così come la terapia combinata PEG-interferone e ribavirina risulta efficace per eliminare le patologie croniche del fegato e dunque le forme virali che ne hanno provocato lo sviluppo.
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