Un farmaco antidiabete riduce il rischio di danni a cuore e reni

Cardiologia | Redazione DottNet | 18/05/2017 16:35

Secondo uno studio sono state ridotte del 22% le morti per cause cardiovascolari

Un farmaco antidiabete degli agonisti del recettore del GLP-1 ha dimostrato nelle persone con diabete di tipo 2, di ridurre del 22 per cento il rischio di morte per cause cardiovascolari e del 15 per cento la mortalità per tutte le cause. E non solo, sembra anche ridurre il rischio di peggioramento della malattia renale, anche in questo caso del 22 per cento, nelle persone a elevato rischio cardiovascolare.

La buona notizia viene dai dati dello studio internazionale Leader1, presentati al congresso nazionale di diabetologia, organizzato da AMD-Associazione Medici Diabetologi a Napoli. "Si tratta di risultati particolarmente importanti per la pratica clinica quotidiana", ha commentato Giuseppina Russo, del Policlinico universitario di Messina, "i dati mettono in evidenza come il farmaco, oltre all'effetto atteso da parte di un antidiabete di riduzione della glicemia, contribuisca a prevenire le complicanze cardiovascolari, la mortalità e a ridurre le malattie renali. Senza dimenticare che ha anche un significativo impatto sulla perdita di peso, un dato non indifferente in quanto molto spesso diabete, sovrappeso e obesità convivono, sostenendosi a vicenda", ha aggiunto.

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