Brexit: a Milano la delegazione Ema

Aziende | Redazione DottNet | 19/05/2017 13:30

Governo-Regione-Comuni uniti sulla candidatura dell'Agenzia farmaco

Un "gioco di squadra" fra Governo, Regione e Comune. E un grattacielo storico, il Pirellone, pronto a essere riadattato. Milano ha messo a disposizione questo - e la sua rete di servizi - per la candidatura a ospitare la sede dell'Agenzia europea del farmaco (Ema), che lascerà Londra dopo la Brexit. Una delegazione dell'organismo che certifica i nuovi farmaci oggi ha fatto un sopralluogo (lontano dalle telecamere) nel palazzo che è sede del Consiglio regionale della Lombardia.    Nessun commento da parte dei funzionari, impegnati a visitare la ventina di città europee candidate, che hanno lasciato Milano subito dopo pranzo.

Ad accompagnarli nei 31 piani del Pirellone disegnato da Giò Ponti negli anni del boom, sono stati il delegato del Governo, Enzo Moavero Milanesi, il governatore lombardo, Roberto Maroni, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, e il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo. Gli unici titolati a esprimere le prime impressioni. "Milano - ha detto Moavero - si trova sicuramente nella parte più elevata, nel 'top' delle città europee. Quindi, pensiamo di aver fatto una proposta di alto livello". "Ci hanno rivolto - ha aggiunto Maroni - tantissime domande: è un buon segno, vuol dire che abbiamo suscitato interesse". Chiosa del sindaco Sala, che ha citato Expo 2015: "Stiamo facendo di tutto per vincere".    Ema, hanno sottolineato, significherebbe portare a Milano quasi mille lavoratori con relative famiglie.

Ma esaurita la parte tecnica, il dossier diventerà una questione politica. La scelta del luogo in cui l'Agenzia del farmaco si trasferirà (in lizza anche città come Amsterdam e Barcellona) sarà fatta dal Consiglio dei capi di Stato e di Governo Ue. "Probabilmente a ottobre", ha detto Moavero. E la trattativa riguarderà anche altre Agenzie, con relative questioni di equilibri fra Paesi.    Per quanto riguarda Milano, secondo Maroni, tutte le carte sono in tavola. Il Pirellone, ha detto, può essere pronto entro aprile 2019, scadenza per il trasloco dell'Ema. Il presidente Cattaneo ha chiesto di "trovare nel più breve tempo possibile una soluzione adatta per il Consiglio regionale ". L'unica cosa che non è stata chiarita è se il palazzo sarà a disposizione per un periodo provvisorio o per la sede definitiva dell'Agenzia del farmaco, in caso di assegnazione all'Italia. Si vedrà. Sia il governatore sia il sindaco hanno tuttavia ribadito la convinzione che il Pirellone sia la sede "ideale". Permetterebbe fra l'altro, ha detto Sala, di mantenere separati gli ingressi: uno per chi arriva a proporre un farmaco, l'altro per chi deve giudicare la proposta. Senza contare l'indotto: all'incontro di oggi era rappresentata anche la Sea, per valutare l'aumento dei passeggeri sugli aeroporti di Milano.

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