Cannabis: medici, sì liberalizzazione ma con i Monopoli di Stato

Farmaci | Redazione DottNet | 23/05/2017 13:35

Paolo Poli (Sirca): i controlli severi garantiscano la qualità

Sì alla liberalizzazione della cannabis, ma solo a condizione che siano eseguiti severi controlli produttivi e che la distribuzione sia curata dai Monopoli di Stato. Questa la posizione dei medici della Società italiana ricerca cannabis terapeutica (Sirca), riuniti a congresso presso l'Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze.

"La nostra società scientifica - afferma Paoli Poli, presidente Sirca - si dichiara contraria alla liberalizzazione della cannabis, a meno che non ci sia un controllo severo nella fase produttiva, con la supervisione delle strutture preposte, e poi distribuita attraverso il Monopolio di Stato che ne garantisca qualità e contenuto di principio attivo, esattamente come avviene per il tabacco". "Come tutte le sostanze in grado di agire sul circuito della gratificazione - continua Poli - la cosiddetta cannabis da strada viene utilizzata in modo errato, tanto da poter descrivere gli effetti collaterali da abuso in soggetti che la consumano, in quali dosi e concentrazioni, a scopo ludico".

"Di ciò che abitualmente viene consumato, reperito tramite spaccio - precisa -, non si può certo garantire quanta e quale qualità di principio attivo contenga. Inoltre, come dimostrato da analisi chimiche, contiene una serie di altre sostanze che hanno ben poco a che fare con la cannabis". "Questo - conclude Poli - costituisce un serio pericolo per la salute di chi la consuma con inevitabili ripercussioni anche sul costo sociale e conseguentemente sulla spesa per il servizio sanitario".

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