Con le staminali si sostituiscono le parti d'osso mandibolari mancanti

Redazione DottNet | 09/02/2009 14:39

Cellule staminali adulte per riprodurre parti ossee mandibolari mancanti. E' questa l'innovativa tecnica messa a punto per ricostruire l'arcata dentaria con un intervento ambulatoriale in anestesia locale nei soggetti che non possono sottoporsi ad impianti osseointegrati.

 La procedura, messa a punto dall'Università di Friburgo (Germania) è applicata in Italia da Luigi Montesani, chirurgo della Tufts University di Boston. ''L'inserimento di impianti e i metodi di aumento dell'osso - spiega Montesani - rappresentano una priorità quando dobbiamo riabilitare pazienti che non hanno più denti''. Una adeguata quantità di osso, infatti, è fondamentale affinchè l'inserimento degli impianti abbia successo, mentre spesso la perdita dei denti ha come conseguenza una perdita ossea che rende impossibile introdurre gli impianti osseointegrati. Di qui la messa a punto di una nuova tecnica all'Università di Friburgo che prevede che cellule mesenchimali vengano prelevate ambulatorialmente dalla cresta iliaca posteriore con un ago puntato eseguito in anestesia locale e, dopo averle raccolte e concentrate con una speciale matrice, inserite durante la stessa seduta nel difetto osseo. ''In circa quattro mesi - continua Montesani - producono la quantità di osso necessaria a correggere il difetto e gli impianti possono essere inseriti stabilmente, mentre le protesi, cioè i nuovi denti, impiantati dopo altri quattro mesi''. Secondo uno studio su 150 interventi eseguiti utilizzando questa tecnica all' Università di Friburgo, di Mainz (Germania) e di Groningen (Olanda), la quantità di osso che si ottiene è la stessa che si otterrebbe prelevando una stecca di osso da un'altra parte del corpo del paziente, cioè dalla mandibola, dall'anca o dal cranio con un intervento decisamente più traumatico.

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