Giornata Sollievo, la legge sulle cure palliative è poco conosciuta

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 25/05/2017 18:43

Lorenzin, segno di civiltà. Turco, lotta al dolore è in agenda del governo. Le manifestazioni regione per regione

Torna il 28 maggio la Giornata nazionale del Sollievo, ovvero il sollievo dal dolore per chi è arrivato alla fine della vita a causa di una malattia e ha bisogno di terapie e farmaci efficaci quanto di cura umana. Centinaia le manifestazioni previste per la XVI Giornata presentata oggi e promossa dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti. "Dietro la terapia del dolore c'è un'azione di civiltà, un accompagnamento dolce, estremamente importante per le famiglie", ha commentato il ministro Beatrice Lorenzin intervenendo alla presentazione.

L'Osservatorio di monitoraggio delle cure palliative, istituito dalla Fondazione e coordinato dall'ex ministro Livia Turco, ha sottolineato che secondo le rilevazioni la legge è ancora oggi poco nota: il 63% dei cittadini intervistati non la conosce. L'analisi fornisce però un dato molto positivo: le persone che sono state prese in carico dai centri di terapia del dolore e dagli hospice ne sottolineano la dote di qualità umana e professionale. "Colpisce constatare - ha dichiarato l'ex ministro Turco - che troppe persone vivono nella solitudine dell'inguaribilità".

E ha lanciato un appello: 'La lotta al dolore deve essere una priorità nell'agenda politica di chi governa, occorre impegnarsi affinché nessuno resti solo di fronte alla malattia". "Non possiamo lasciare gli incurabili all'eutanasia", ha aggiunto il presidente della Fondazione Isal William Raffaeli, "vogliamo occuparci di loro e dargli una casa". Per il 2017 il premio Gerbera d'oro, attribuito alla struttura sanitaria che si è distinta nell'affrancamento dal dolore inutile, è stato assegnato alla Lombardia per il progetto dall'ospedale Niguarda.

La celebrazione della Giornata Nazionale del sollievo è l'occasione per compiere passi in avanti nella diffusione della cultura della lotta al dolore. Quest'anno la Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha "censito" 135 iniziative promosse ed organizzate in 16 regioni. Il dossier completo delle manifestazioni è stato presentato nel corso di una conferenza di presentazione, al Ministero della Salute, della XVI Giornata nazionale del sollievo in programma domenica 28 maggio.

Tra le manifestazioni per una maggiore sensibilizzazione della opinione pubblica, quella prevista in ABRUZZO a Chieti-Montesilvano (Pe) dove si svolgerà un Convegno cui farà seguito un torneo di beneficenza promosso dall'Associazione Medici Calcio.

In CAMPANIA è stato promosso ed organizzato dall'Osservatorio regionale Cure palliative e Medicina del dolore un premio giornalistico intitolato "Cure Palliative. Mai più ultimi!".

Nella REGIONE LAZIO, a Roma presso la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli, si celebrerà domenica 28 maggio la XVI Giornata Nazionale del Sollievo e sarà una Giornata di festa e di riflessione sul tema. La manifestazione è sostenuta anche dall'Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della CEI, prevede due tavole rotonde.

Un ciclo di seminari volti a esplorare le diverse forme del dolore, verificando anche aspetti nell'ambito carcerario, verrà realizzato in EMILIA ROMAGNA;

attenzione che in FRIULI VENEZIA GIULIA l'Assessorato alla Salute pone alla situazione dei bambini e al tema dell'ospedale senza dolore, con il coinvolgimento dei piccoli ricoverati in attività ludiche e artistiche .

Ci sono poi eventi dal valore sociale ed educativo come quello promosso in CAMPANIA, con lo slogan, "C'è posto per te: diventa volontario in cure palliative!" .

In LOMBARDIA, si punta sul docufilm "The perfect circle" per sensibilizzare la popolazione sul delicato tema della sofferenza fisica e morale.

Infine a Grosseto, in TOSCANA, è previsto un concerto della "Banda Bassotti" con alunni della Scuola Media Galileo Galilei. I dettagli relativi alle manifestazioni in programma possono essere consultati sul sito www.regioni.it dove è stato pubblicato il "Dossier dei 135 eventi contro il dolore".

La morte è sempre un percorso difficile e spesso terribile, quella di un bambino è addirittura insopportabile e indicibile. Ma è una strada a cui tumori e malattie complesse obbligano tanti giovanissimi. La Vidas, che compie a maggio i 35 anni di assistenza continua e gratuita per i malati terminali, ha allargato il suo impegno, nel ricordo della fondatrice Giovanna Cavazzoni per la dignità e l'amore di chi soffre, con la creazione di una Casa Sollievo Bimbi e il progetto Cure pediatriche domiciliari.

La struttura, attigua all'hospice Casa Vidas, sarà pronta a fine 2018 in un terreno del Comune, alla periferia del capoluogo in via Ugo Ojetti, in concessione gratuita estesa a 90 anni. Oggi, terminato il piano interrato e gettata la soletta del piano terra - la Casa si svilupperà su sei piani -, è stato illustrato lo stato dei lavori ma soprattutto lo spirito dell' iniziativa. Un mix di solidarietà concreta, consapevolezza, sofferenza partecipata e anche di poesia nonostante tutto. E il bisogno che tutti, privato e pubblico, filantropi e gente comune diano un contributo fattivo o contribuiscano economicamente anche con piccole cifre. Una risposta a quel "Quanto tempo mi resta?" che è stato sottolineato in un video dalla scomparsa Cavazzoni, a "quel deserto di sofferenza".

All'incontro erano presenti, fra gli altri, il presidente dell'associazione Vidas Ferruccio De Bortoli, il direttore sociosanitario Giada Lonati, il direttore generale Giorgio Troisi, il vicesindaco del capoluogo lombardo Anna Scavuzzo e il presidente della fondazione Vidas Mario Usellini. A sorpresa è intervenuto il comico Franz, al secolo Francesco Villa, del duo Ale & Franz, che ha raccontato con discrezione un'esperienza personale. La Vidas assiste oltre 600 malati terminali all'anno fra Milano, Monza e 112 Comuni delle due province, vi sono attivi più di 300 volontari e si occupa di 11 diverse patologie oltre quelle oncologiche. La Casa Sollievo Bimbi ospiterà un centro ricerche, ambulatori anche per la riabilitazione, studi medici, specialisti per il supporto psicologico.

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