Di Iorio: la mia visione artigianale della farmacia

Farmacia | Redazione DottNet | 29/05/2017 17:10

Il 30 maggio arrivano i risultati delle elezioni di Federfarma: quest'anno c'è anche Farmacia Futura in lista

Michele Di Iorio, farmacista napoletano, presidente di Federfarma Napoli, è ricandidato nel Consiglio di Federfarma. Stasera, martedì 30 maggio, arriveranno i risultati di questa tornata elettorale che vede scontarsi per i vertici del sindacato la corrente tradizionale, rappresentata da Annarosa Racca, e la nuova lista Farmacia Futura.

Dottor Di Iorio è in atto una diaspora all'interno di Federfarma?

Non mi sembra una diaspora. Piuttosto parlerei di un dibattito all'interno del sindacato che vede contrapporsi due visioni diverse della nostra professione, una più manageriale e l'altra più tradizionale. Mi consenta un commento, però.

Dica pure

Già il nome Farmacia Futura mi sembra fuori luogo. La farmacia con le sue necessità deve parlare al presente. Il futuro non lo conosce nessuno, mentre sono ben vivi i problemi che ogni giorno incontra la categoria alle prese col Governo, con le nuove leggi. Le risposte ai colleghi vanno date giorno per giorno.

Qual è la sua idea di farmacia?

Io ho una visione artigianale della farmacia. É una struttura che deve rispondere alle esigenze della popolazione che ogni giorno viene da noi con un problema. Ecco, il nostro compito è fare tesoro delle istanze dei cittadini ed essere al loro servizio. E' un modo concreto di fornire certezze.

Lei si ripresenta nel Consiglio di Presidenza. A quando la sfida per la poltrona più ambita, quella di presidente?

No, guardi non ho più l'età per impegnarmi al vertice di Federfarma. Preferisco fornire il mio contributo come consigliere che ben conosce i problemi del suo territorio. E poi il mio incarico al vertice di Credifarma mi porta via molto tempo. Racca va benissimo, come ha dimostrato finora.

La farmacia gode ancora di buona salute?

La farmacia gode di buona salute ma dobbiamo anche immedesimarci in una realtà che non è più quella di una volta: si guadagna di meno e dobbiamo abituarci a questo nuovo aspetto della nostra attività.

La farmacia lentamente sta cambiando volto con la possibilità di fornire nuovi servizi all'utenza.

Miglioreremo i servizi, certo, e allo stesso dovremo cercare di aumentare la redditività. Con un solo obiettivo: essere sempre al fianco delle persone che da noi cercano risposte concrete.

Silvio Campione

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