Premio Usa a oncologi italiani su sarcomi e cancro colon

Oncologia | Redazione DottNet | 09/06/2017 13:11

Per il secondo anno Palmerini e il giovanissimo Daniele Rossini

Gli Usa premiano l'oncologia italiana: otto giovani italiani, sei donne e due uomini, fanno parte della rosa dei 123 studiosi che riceveranno un riconoscimento nei prossimi giorni a Chicago al congresso che si apre domani dell'American Society of Clinical Oncology. Il Conquer Cancer Foundation Merit Award viene assegnato a questi scienziati, due soli dei quali pero' lavorano in Italia. Fra questi c'e' Emanuela Palmerini dell'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, che ricevera' per la seconda volta consecutiva il Merit Award per i suoi studi sui tumori rari dell'osso ed un giovane medico italiano specializzando in oncologia: Daniele Rossini (nella foto) dell'azienda ospedaliera di Pisa.

Ad Emanuela Palmerini e' stato riconosciuto il premio per l'impegno di ricerca sui sarcomi, tumori rari che in Italia colpiscono ogni anno oltre 3mila persone. Oncologa all'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, studia i sarcomi da anni e la sua sfida, afferma, è "riuscire a superare i limiti legati alla rarità di questo tipo di tumori per arrivare a cure più efficaci". La prima importante notizia è che sono stati messi a punto dei nuovi farmaci, armi in più, fondamentali per la lotta ai sarcomi.

Molto interesse ha infatti suscitato uno studio presentato al Congresso Asco, il maggiore appuntamento mondiale del settore, dal Sarcoma oncology center di Santa Monica in California: "Si tratta di uno studio di fase III su 433 pazienti con sarcoma metastatico di 79 paesi, tra i quali 3 sono pazienti italiani trattati al Rizzoli che ha partecipato alla ricerca. Si è dimostrato - spiega  Palmerini - che un farmaco di nuova generazione, aldoxorubicin, con un sistema di infusione specifico, è più attivo perchè migliora il trasporto intratumorale del medicinale e riduce la tossicità cardiaca". Passi avanti si stanno facendo anche sul fronte dell'immunoterapia, che riattiva il sistema immunitario nel combattere il tumore. Anche al Rizzoli, annuncia Palmerini, "nel 2017 partiranno 2 sperimentazioni di immunoterapia, per l'osteosarcoma ed i sarcomi dei tessuti molli". Rossini è stato premiato per uno studio che dimostra l'efficacia di una nuova strategia terapeutica per il trattamento del cancro al colon-retto in seconda linea, con un beneficio in termini di allungamento dell'aspettativa di vita dei pazienti.

Giovanissimo, ha solo 29 anni ed è al terzo anno di specializzazione in Oncologia all'azienda ospedaliera di Pisa. Il suo progetto è quello di continuare a fare Ricerca, possibilmente in Italia, con un obiettivo: "rendere il cancro una malattia cronica, anche se non ancora definitivamente guaribile, aumentando consistentemente l'aspettativa di vita dei pazienti". Lo studio - di cui è primo autore e che ha condotto con il 'Gruppo oncologico italiano del nord-est' - segna una nuova strategia terapeutica contro questa forma di tumore, la più frequente in Italia con circa 52mila nuove diagnosi nel 2016. Rossini ha dimostrato che "riproponendo la stessa combinazione di farmaci più aggressivi, dopo un periodo di intervallo, si ottengono maggiori benefici. "Se vogliamo continuare a fare grandi passi avanti nella lotta al cancro, abbiamo bisogno di giovani oncologi che si facciano continuamente domande e sviluppino ricerche innovative e provocatorie, afferma David Smith, presidente dell'ASCO Scientific Program Committee. I vincitori degli ASCO Merit Awards 2017 "contribuiranno ad aumentare la nostra conoscenza del cancro ed a migliorare - conclude - la qualità delle cure per le persone che vivono con una diagnosi di tumore".

 

fonte: Atti Congressuali dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO)

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