Test di medicina, i napoletani hanno il doppio dei successi

Professione | Redazione DottNet | 05/06/2017 12:10

Pubblicati i dati del progetto Formazione in medicina della Federico II Nell’anno accademico 2015/2016 il 37% del campione analizzato ha superato i test contro la media nazionale del 17,7%

Napoli al di sopra della media nazionale per ammissioni alla Facoltà di Medicina. A rivelarlo sono i dati del progetti «Formazione in Medicina: dall’Accademia alla corsia», promosso e realizzato dalla Federico II con il sostegno incondizionato di Fondazione Pfizer. Agli studenti che hanno partecipato al progetto, l’ateneo ha somministrato un questionario autoconoscitivo e sono stati elaborati i dati maturati nei due anni di esperienza. I risultati del campione raccontano che gli aspiranti medici che hanno partecipato al progetto formativo di orientamento sono arrivati ben preparati al test di ingresso, sono più motivati e affrontano gli studi con impegno e dedizione, grazie all’iniziativa che li ha accompagnati passo dopo passo verso la soddisfazione di un bisogno sentito dagli studenti stessi.

Ben 9 ragazzi su 10 hanno dichiarato di essere assolutamente favorevoli a ricevere un orientamento anche specifico che possa guidarli nella scelta consapevole del percorso di studi e oltre il 50% ha reputato importante che la Facoltà offra, oltre a spazi e infrastrutture adeguate, anche la possibilità di affiancare alla formazione d’aula quella clinica, in corsia.

Dei 250 studenti aspiranti medici provenienti da 7 istituti di Napoli e provincia coinvolti nel progetto, il 72% ha poi sostenuto i test di accesso e ben il 37% li ha superati riuscendo ad accedere alla Facoltà di medicina e chirurgia contro la media nazionale, nel biennio 2015/2016, del 17,7%.  A rendere ancora più significativi questi dati, al termine del primo anno, il 73% del campione di riferimento era in regola con gli esami con una media del 27,2 mentre il 22% era indietro di uno o due esami, e appena il 5% di più di due esami.

Il progetto

Il percorso formativo di orientamento è rivolto agli studenti del 4° e 5° anno di scuola secondaria superiore di Napoli e provincia che aspirano a diventare medici. «Formazione in medicina: dall’Accademia alla corsia» prevede una prima fase che fornisce le informazioni fondamentali sulle modalità di accesso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, sulle caratteristiche del piano di studi, sugli sbocchi professionali che il corso universitario può offrire ai giovani; la seconda fase prevede l’opportunità di trascorrere alcune giornate nelle strutture topiche della Facoltà: laboratori di ricerca, reparti di diagnostica, reparti di clinica medica e aree didattiche, per cominciare a capire dove potrebbe condurli quella scelta. Il progetto è riuscito a superare il confine tra teoria e pratica. L’Università Federico II ha puntato alla sinergia tra attività accademica e clinica sul campo per accompagnare gli studenti in questo cammino di crescita formativa, etica e professionale.

«Si tratta di un progetto unico in Italia nel suo genere – sottolinea Luigi Califano, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II – la nostra Scuola in questo caso fa da apripista ad un percorso formativo all’avanguardia a livello nazionale, consentendo agli studenti delle scuole superiori di entrare nel vivo della professione medica, potendo prendere visione  dei luoghi, degli strumenti e delle opportunità didattiche e di ricerca offerti dal nostro Corso di studi, in modo da favorire una scelta universitaria consapevole e motivata».

«Siamo stati lieti di supportare  sin dal suo inizio un programma di orientamento che si è dimostrato così apprezzato ed efficace per gli studenti e che potrà diventare una best practice nel favorire l’accesso alla Facoltà di medicina, oltre ad aiutare i più giovani nella scelta del loro futuro – dichiara Barbara Capaccetti, Presidente Fondazione Pfizer – tale iniziativa è perfettamente in linea con la missione della nostra Fondazione, che si propone di supportare sul territorio italiano, in partnership con enti e Istituzioni, progetti innovativi di rilevanza sociale, che contribuiscano al miglioramento del sistema sanitario e al benessere dei cittadini. Siamo convinti che non ci possa essere crescita della cultura e della divulgazione scientifica nel nostro Paese senza investire sul futuro, che è rappresentato dai più giovani».

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