Farmacisti tranquilli: i robot non potranno sostituirli

Farmacia | Redazione DottNet | 05/06/2017 15:04

E' il risultato di una ricerca basata su una indagine condotta dalla Oxford University nel 2013

Davvero i robot ci sostituiranno nel lavoro? C'è un sito che puo' predirlo. Si chiama appunto 'Will Robots take my job?', si digita la propria occupazione e viene fuori la percentuale di rischio. Il cassiere è tra i lavori con il più alto rischio (97%), seguono cuochi (94%) e impiegati nella vendita al dettaglio (92%). Per contro, tra i lavori che meno hanno da temere riguardo la diffusione di robot e dell'intelligenza artificiale, ci sono i coreografi (0,4%), i farmacisti (1,2%) e gli ingegneri (1,4%) considerati "totalmente sicuri".

I risultati delle ricerche si basano su una indagine condotta dalla Oxford University nel 2013 che fece da apripista all'argomento, secondo la quale il 47% delle occupazioni in Usa rischia di essere sostituita dai robot. Usando questa ricerca, Mubashar Iqbal e Dimitar Raykov hanno creato il sito, aggiungendo anche dati statistici. Dal 2013 in poi il dibattito si è evoluto e le analisi si sono estese non solo agli Stati Uniti ma anche alla Gran Bretagna. Secondo alcune stime otto milioni di posti di lavoro negli Usa e 15 milioni in Uk sono a rischio per l'automazione nei prossimi anni. Secondo il co-fondatore di Microsoft, Bill Gates, i robot che svolgono lavori umani dovrebbero pagare le tasse.

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