Colesterolo, nuova strategia per pazienti a rischio

Cardiologia | Redazione DottNet | 10/02/2009 15:23

Basta associare due farmaci di uso comune, ai dosaggi più bassi, per ridurre i livelli di colesterolo nell'80% di pazienti ad alto rischio di ictus o infarto.

 E' l'indicazione che emerge dallo studio tutto italiano presentato a Roma e coordinato da Gian Franco Gensini, preside della facoltà di Medicina e chirurgia, e Carlo Maria Rotella, ordinario di Endocrinologia, entrambi dell'università di Firenze. I risultati derivano dall'unione di due ricerche condotte separatamente su pazienti diabetici e cardiopatici, soggetti ad alto rischio di eventi cardiovascolari, e che hanno coinvolto complessivamente 46 centri. Le molecole considerate nello studio (ezetimibe e simvastatina) sono comunemente prescritte per abbassare il colesterolo. La loro associazione in un'unica compressa ha consentito di avere risultati più efficaci in tempi brevi e di contenere la dose, diminuendo i rischi di tossicità. ''L'associazione consente la somministrazione in un'unica compressa - ha spiegato Augusto Zaninelli, dell'università di Firenze, che ha coordinato l'unione dei dati raccolti nei due studi - ed è vantaggiosa per i pazienti che spesso abbandonano terapie lunghe''. Per Rotella ''il merito di questo studio è avere arruolato una popolazione solo italiana, il cui bagaglio clinico, genetico, ambientale e alimentare è ben diverso da quello nordeuropeo e nordamericano''.

 

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