Scoperto un nuovo oncosoppressore nella ghiandola prostatica

Oncologia | Medical Information Dottnet | 07/06/2017 14:47

Il carcinoma prostatico di alto grado mostra una bassa espressione della nucleasi “protettiva” ENDOD1, nuovo bersaglio terapeutico?

Il cancro alla prostata (PCa) è uno dei principali tumori maligni e rappresenta la seconda causa di morte legata al cancro negli uomini nei paesi industrializzati. Gli approcci terapeutici possono variare in base alle situazioni individuali e includono: prostatectomia radicale, radioterapia definitiva, terapia con deprivazione di androgeni. Quest’ultima potrebbe però favorire lo sviluppo di cellule di tumore prostatico resistente al trattamento “anti-ormonale” (castration resistant prostate cancer, CRPC) che spesso metastatizzano portando a morte.

Da qui nasce l’esigenza di individuare nuovi biomarcatori e potenziali bersagli terapeutici implicati nella tumorigenesi e nella progressione del carcinoma prostatico.

Il dominio endonucleasi contenente 1 (ENDOD1) è un membro della famiglia delle nucleasi che idrolizza i legami fosfodiesterici degli acidi nucleici. Diverse evidenze scientifiche hanno dimostrato una sua implicazione nella tumorigenesi e nell’aggressività di diversi tumori. Lo studio di Jianguang Qiu et al. ha valutato il ruolo di ENDOD1 nel tumore prostatico (PCa). A tale scopo sono stati analizzati, mediante saggi immunoistochimici, 30 casi di iperplasia prostatica benigna (BPH) e 50 casi di PCa per individuare un’eventuale associazione con le caratteristiche clinico-patologiche. Le espressioni dell’mRNA e della proteina ENDOD1 sono state valutate con real-time PCR e analisi western blot nelle linee cellulari di PCa e di epitelio prostatico normale.

I risultati hanno riportato punteggi di immunoreattività di ENDOD1 simili tra BPH e PCa di basso grado, mentre è stato osservato un valore di ENDOD1 minore nel PCa di alto grado. L’analisi dell’espressione dell’mRNA e della proteina di ENDOD1 ha rilevato dei livelli maggiori di espressione nelle linee cellulari di carcinoma prostatico androgeno dipendenti mentre sia l’mRNA che la proteina ENDOD1 risultano ridotti nelle cellule di tumore alla prostata androgeno indipendenti, ovvero quelle più resistenti alla terapia. L’aumentata espressione di questa molecola nelle prime induce un blocco proliferativo, arrestando il ciclo cellulare in G0/G1, e inibendo la migrazione e il processo di invasione cellulare. Differentemente, il silenziamento di ENDOD1 mediante siRNA promuove la proliferazione cellulare, la migrazione e l’invasione.

I dati che sono emersi da questa analisi indicano che ENDOD1 rappresenta un nuovo soppressore tumorale nel PCa. Ulteriori studi potrebbero confermare il suo ruolo nel carcinoma prostatico e suggerirlo come nuovo potenziale target farmacologico al fine di prevenire la progressione verso un tumore prostatico metastatico resistente alla deprivazione di androgeni.

 

Fonte:

Jianguang Qiu et al. Identification of endonuclease domaincontaining 1 as a novel tumor suppressor in prostate cancer. BMC Cancer (2017) 17:360.

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