Con molti latticini senza grassi aumenta il rischio Parkinson

Neurologia | Redazione DottNet | 11/06/2017 17:42

Lo stabilisce uno studio guidato dalla Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, pubblicato su Neurology

Il consumo di una quantità importante di latticini a basso contenuto di grassi è collegato a un maggiore rischio di sviluppare il Parkinson. A stabilire il legame uno studio guidato dalla Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, pubblicato su Neurology. Secondo gli studiosi consumare tre porzioni al giorno di latticini a basso contenuto di grassi è correlato a un maggiore rischio di Parkinson rispetto al consumo di meno una porzione giornaliera. Lo stesso vale per il latte con pochi grassi o scremato.

Per lo studio, i ricercatori hanno analizzato circa 25 anni di dati su 80.736 donne coinvolte nello studio Nurses' Health Study, sulla salute degli infermieri, e 46.610 uomini che invece hanno preso parte a un'altra ricerca, l'Health Professionals' Follow-up Study. Durante il periodo di osservazione, 1.036 persone hanno sviluppato il Parkinson. I ricercatori hanno esaminato i tipi di latticini scelti nell'alimentazione: formaggi, yogurt, burro, margarina e anche gelato. Non è stata riscontrata un'associazione tra i quelli a pieno contenuto di grassi e il Parkinson, mentre il rischio, seppur non altissimo, di sviluppare la malattia risultava aumentato in chi consumava più di tre porzioni al giorno di latticini senza grassi, con un 34% di possibilità in più rispetto a chi ne mangiava meno di una porzione al giorno. Con il consumo di una porzione giornaliera di latte a basso contenuto di grassi o scremato la percentuale arrivava al 39%

 

 

fonte: ansa

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