Fofi, niente obiezione di coscienza per il farmacista

Farmacia | Redazione DottNet | 10/02/2009 19:50

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Farmacisti Italiani interviene sulla questione del farmacista romano che si è rifiutato di dispensare la pillola del giorno dopo a una cittadina che si era presentata con regolare ricetta medica.

 “Come già riportato da alcuni giornali, gli obblighi del farmacista sono stabiliti dalla legge, che a oggi non prevede l’obiezione di coscienza nel caso della consegna di medicinali, mentre è detto che il farmacista è tenuto a consegnare il farmaco prescritto nel più breve tempo possibile. Questo fu stabilito già con l'articolo 38 del Regio Decreto 30 settembre 1938, e questo oggi abbiamo ripetuto al sostituto procuratore Vincenzo Barba, che si occupa della denuncia presentata contro il farmacista di Roma” ha dichiarato il presidente della FOFI Andrea Mandelli. “Oggi l’unico caso di obiezione previsto dall’ordinamento italiano è nella legge 194 sull’interruzione di gravidanza. Questo non impedisce certo che dell’obiezione si possa discutere, tenendo presenti anche le esigenze del cittadino e la necessità di svolgere un servizio pubblico, ma per ora è chiaro quali siano gli obblighi del farmacista”.

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