I generici sorpassano i branded: sono il 62% in Europa

Farmaci | Redazione DottNet | 19/06/2017 21:45

Secondo il rapporto QuintilesIms impattano solo per il 4% sul budget

I farmaci equivalenti rappresentano il 62% dei medicinali dispensati in Europa ma impattano solo sul 4% dei budget sanitari complessivi dell'Unione. Il dato che testimonia per la prima volta lo storico "sorpasso" degli equivalenti, o generici, sui branded, o medicinali con brevetto, è contenuto nel Report della QuintilesIMS "Global Healthcare Trends and Outlook", presentato a Lisbona in occasione delle conferenze delle associazioni europea e mondiale delle aziende produttrici del comparto (Medicines for Europe e IGBA).

Secondo il rapporto, è cresciuto del 6,5% negli ultimi 5 anni fino ad un totale di 936 miliardi di dollari il mercato farmaceutico mondiale. E i pronostici lo danno destinato a crescere del 3-6%, fino a toccare i 1.400 miliardi nel 2021. Protagonisti saranno gli States (5-8%), stabile l'Europa (2-3%), in ulteriore crescita i paesi 'Pharmerging' come la Cina, in cui cioè l'uso dei farmaci si sta sviluppando velocemente negli ultimi anni (6-9%). Entro il 2020 arriveranno sul mercato 225 nuove molecole (+22%) portando ad un totale di 943 le nuove terapie facenti parti dell'armamentario terapeutico mondiale approvate nei 25 anni precedenti.

Le categorie più consistenti sono i nuovi oncologici e i trattamenti per patologie orfane. L'avanzata degli equivalenti prosegue ovunque, catalizzando il 70% del mercato a volumi (23% a valori) nell'America del Nord, il 62% (29% a valori) del mercato Europeo. "L'obiettivo ultimo - ha commentato Alan Sheppard, principal thought leadership di QuintilesIMS - deve essere il miglioramento dell'outcome e l'efficienza dell'assistenza sanitaria. Equivalenti e biosimilari devono rimanere al centro di tutte le politiche di efficientamento dei sistemi sanitari universalistici".

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