Degenerazione maculare senile, meno iniezioni con una nuova terapia

Oculistica | Redazione DottNet | 21/06/2017 13:40

In Italia la malattia colpisce 65 mila persone

Novartis ha annunciato i risultati di 2 studi registrativi testa a testa di Fase 3 HAWK e HARRIER su brolucizumab, il più avanzato anticorpo umanizzato per il trattamento della AMD neovascolare, Degenerazione maculare senile neovascolare. Il farmaco di Novartis, somministrato ogni 12 settimane, a confronto con Aflibercept (somministrato ogni 8 settimane secondo scheda tecnica), ha dimostrato di raggiungere una eccellente efficacia, riducendo il numero delle iniezioni a carico dei pazienti. Brolucizumab è un trattamento avanzato per la degenerazione maculare senile neovascolare, la principale causa di perdita della vista e cecità nelle persone con più di 65 anni. In Italia sono circa 65.000 le persone affette da questa patologia.

"La terapia con brolucizumab, sulla base dei primi risultati, potrebbe permettere a parità di efficacia con gli altri anti VEGF una maggiore durata dell'effetto. Ciò permetterebbe minori visite e minor numero di iniezioni, un sicuro vantaggio per il paziente e per i suoi familiari" ha commentato Giovanni Staurenghi, Direttore Clinica Oculistica Ospedale Luigi Sacco, Università degli Studi di Milano, che fa parte degli 11 centri italiani ad avere sperimentato l'innovativo farmaco. 

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