Legge 40, le coppie italiane sono in difficoltà

Redazione DottNet | 11/02/2009 18:51

Le coppie italiane che ricorrono alla fecondazione artificiale per avere figli si sentono sole: non si sentono tutelate dalla legge 40 sulla procreazione assistita. E' quanto emerge dall'indagine sull'infertilità condotta dal Censis per la Fondazione Serono e presentata a Roma.

La ricerca è stata condotta su 606 coppie prese in carico da un centro di fecondazione assistita. Per Carla Collicelli, vicedirettore della Fondazione Censis, ''l'indagine mette in luce uno dei tanti aspetti che rendono difficile in Italia il percorso delle famiglie che vogliono avere dei bambini''. Si dà voce, ''proprio a coloro che convivono ogni giorno con il dramma di non poter avere figli'', ha rilevato il presidente della Fondazione Serono, Giovanni Scacchi. Tra i grandi problemi aperti, il presidente dei Cecos Italia, Andrea Borini, ha indicato l'informazione: ''la legge 40 prevede fondi per favorire l'accesso all'informazione, ma questi fondi non sono mai stati utilizzati''. Difende invece la legge 40 il sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella. ''E' una buona legge - ha detto - perchè non bisogna tenere conto soltanto dei figli in braccio. E' importante che in Italia sia avvenuto un crollo delle iperstimolazioni ovariche e che non esista il problema del commercio degli ovociti, come accade invece in altri Paesi''.
- PIU' DIFFICOLTA' PER COPPIE MENO COLTE: ad essere penalizzate nel percorso verso la fecondazione artificiale sono le coppie meno preparate culturalmente ed economicamente più modeste. Un divario che emerge, per esempio, nei tempi medi di attesa: 21,3 mesi per le coppie più modeste e 10,4 per le più istruite. Inoltre il 77% delle coppie sono convinte che la legge finisca per penalizzare le coppie con meno possibilità economiche.
- LEGGE CHE NON AIUTA: per 77,4% delle coppie la legge 40 sulla fecondazione assistita ha ridotto le loro probabilità di diventare genitori e l'80% si sente svantaggiato rispetto a chi vive in altri Paesi europei. Il 71% ritiene che la legge si preoccupi troppo degli aspetti etici. Tra le coppie insoddisfatte della legge, il 50,2% sono cattoliche.
- ETEROLOGA: la fecondazione eterologa, ossia che utilizza ovociti o spermatozoi di un donatore esterno alla coppia, è vietata dalla legge 40. Tuttavia il 32,5% delle coppie intervistate dichiara nell'indagine che, se fosse necessario e se ne avesse la possibilità, sarebbe disposto a sottoporsi alla fecondazione eterologa. La quota scende di poco, fino al 27,2%, tra le coppie di cattolici praticanti.
 

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