Tumori: Cro di Aviano, al via sei progetti di ricerca

Oncologia | Redazione DottNet | 30/06/2017 14:51

Erogati novecentomila euro di contributi comunitari

L'Istituto Nazionale Tumori di Aviano (Pordenone) è l'assegnatario dei fondi di sei progetti inseriti nei bandi di finanziamento del Programma Operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale 2016 - presentati in veste di ente di ricerca in cordata con imprese regionali - per un contributo complessivo di circa 900 mila euro. Le aree di ricerca sono svariate: si va dalla valutazione delle potenzialità terapeutiche di un nuovo composto chemioterapico per l'induzione di stress proteotossico, fornendo in contemporanea i marcatori biomolecolari necessari a valutarne l'efficacia, alla ridefinizione dell'approccio diagnostico alle patologie oncologiche, sviluppando un flusso di lavoro che prevede l'implementazione nella pratica clinica del sequenziamento dell'intero genoma umano sfruttando il sequenziamento di nuova generazione.

Ci sono poi un progetto che mira a sviluppare un sistema Point-of-Care per il monitoraggio, in tempo reale e personalizzato, della dose farmacologica del paziente in corso di terapia antitumorale e una piattaforma che si propone di innovare il processo di prescrizione dei farmaci oncologici, grazie allo sviluppo e dotazione al medico di uno strumento digitale per gestire i dati molecolari del paziente, in modo da tradurli in indicazioni prescrittive specifiche, suggerendo la terapia ottimale rispetto al costo-efficacia.

Una quinta ricerca si prefigge di sviluppare e validare metodologie, rapide e a basso costo, per la diagnosi precoce del cancro alla cervice uterina causato dall'infezione persistente del papilloma virus. Il Cro si è reso disponibile anche come "utilizzatore finale", dunque senza budget, per un progetto il cui scopo è esplorare le applicazioni della tecnologia Li-Fi (Light Fidelity) alla veicolazione di informazioni generiche o indirizzate all'utente specifico in ambienti protetti. Tale tecnologia, modulando ad alta frequenza l'emissione di luce led, permette la trasmissione di segnale a velocità molto superiori rispetto all'attuale trasmissione Wi-Fi e senza polluzione elettromagnetica.

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