Inchiesta di Ap sul Bambin Gesù: più profitti che cure

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 03/07/2017 20:50

L'ospedale replica: accuse false e gravemente infondate

L'agenzia di stampa americana Ap pubblica oggi un'inchiesta sull'ospedale pediatrico Bambino Gesù puntando l'indice sulla passata gestione della struttura (2008-2015), che avrebbe puntato 'più sui profitti che sulla cura dei pazienti', 'mettendo a rischio la salute dei bambini'. Secondo l'ospedale, che ha annunciato querela, il servizio giornalistico contiene 'informazioni, accuse e congetture per alcuni versi false, per altri gravemente infondate, datate nel tempo e scientificamente insostenibile'.

Secondo l'inchiesta dell'Ap, informato dei problemi di quello che definisce 'l'ospedale del Papa per i bambini', il Vaticano rispose all'inizio del 2014 conducendo subito un'indagine segreta durata 3 mesi, da cui emerse, per l'agenzia, l'enfasi dell'ospedale più sui profitti che sulla cura dei bambini. Tuttavia, prosegue l'inchiesta, il rapporto non venne mai reso pubblico, alcune delle sue raccomandazioni vennero eseguite ma altre no e nel 2015 il Vaticano commissionò una seconda inchiesta, dalla quale emerse che non c'era nulla di scorretto.

Nella sua inchiesta, l'Ap afferma tra l'altro che il 'sovraffollamento e la scarsa igiene contribuirono a risultati mortali, inclusa un'epidemia da superbatterio durata 21 mesi nel reparto tumori che provocò la morte di 8 bambini'. Inoltre, 'per risparmiare, attrezzature usa-e-getta ed altri materiali a volte sono stati usati in modo improprio, con un ordine una tantum di aghi a basso costo che si rompevano quando venivano usati per le iniezioni nelle piccole vene' dei pazienti.

Infine, secondo l'inchiesta dell'Ap, 'i medici erano così sotto pressione per massimizzare il turnover nella sala operatoria che i pazienti a volte venivano fatti uscire dall'anestesia troppo rapidamente'. A proposito dell'inchiesta, l'ospedale riferisce di aver 'prodotto e consegnato ad Ap un dossier che risponde punto per punto, smentisce e addirittura ribalta ciascuna delle affermazioni del servizio dell'agenzia di stampa, anche alla luce di tutti gli accertamenti effettuati e delle certificazioni rilasciate dalle autorità garanti nazionali e internazionali'.

"Nessun ospedale è perfetto, ma è falso e ingiusto far pensare che all'ospedale Bambino Gesù ci siano serie minacce alla salute dei bambini". E' quanto replica il direttore della Sala stampa vaticana, Greg Burke, all'inchiesta dell'agenzia Ap sull'ospedale pediatrico di proprietà della Santa Sede. Il Bambino Gesù, afferma il portavoce vaticano, "è un ospedale di cui la Chiesa è orgogliosa per l'eccezionale cura che fornisce ai bambini, e decine di migliaia di famiglie - molte delle quali necessitano di essere assistite finanziariamente - ne sono testimoni ogni anno". "Dopo aver ascoltato reclami sull'assistenza nell'ospedale tre anni fa, la Santa Sede si è mossa con rapidità e decisione per studiarli seriamente - prosegue -. Raccolte le critiche, una squadra clinica fu incaricata di esaminare le accuse e visitare l'ospedale". La squadra "ha trovato un eccezionale livello di cura all'ospedale e che le accuse erano infondate. La sola nota critica riguardava lo spazio insufficiente nelle unità di terapia intensiva".

Dello spazio insufficiente nelle unità di terapia intensiva comunque, "i funzionari dell'ospedale sono consapevoli e lavorano per migliorare", osserva Burke. "La Chiesa - aggiunge il direttore della Sala stampa vaticana - vede l'assistenza sanitaria come una missione e accoglie con favore tutti gli sforzi per contribuire a migliorare la cura nei suoi ospedali, incluse le segnalazioni di pratiche che potrebbero essere inferiori a quelle standard". "Nessun ospedale è perfetto - conclude -, ma è falso e ingiusto suggerire che ci siano gravi minacce alla salute dei bambini al Bambino Gesù".

 

fonte: ansa

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