Università: al via da lunedì le iscrizioni al test ingresso

Professione | Redazione DottNet | 03/07/2017 21:03

L'Udu presenta un esposto all'Enac: segnalata la presenza all'interno della prova, di 53 domande, sulle 60 presenti nel test, non inedite

Anche se per molti gli esami di maturità non sono ancora terminati, per tanti è già tempo di muoversi per il "dopo" Superiori. Da lunedì sono, infatti, aperte le iscrizioni ai test d'ingresso per i corsi di laurea ad accesso programmato. Gli studenti interessati hanno tempo fino al prossimo 25 luglio (alle ore 15.00) per mandare la domanda. L'unica modalità per effettuarla è quella online, collegandosi al portale www.universitaly.it. Il 5 settembre è in calendario il test per gli aspiranti medici e odontoiatri, il giorno successivo si cimenteranno con i quesiti i futuri veterinari e il 7 chi vuole intraprendere la carriera di architetto. Si proseguirà poi il 13 per le Professioni Sanitarie, il 14 per Medicina in lingua inglese e infine il 15 toccherà agli aspiranti insegnanti. Così come negli anni precedenti, dopo le prove verrà stilata una graduatoria a livello nazionale. I posti disponibili verranno assegnati in base al punteggio ottenuto e all'elenco delle sedi scelte al momento dell'iscrizione al test.

L'Udu ha intanto deciso di presentare un esposto all'Anac (Autorità Nazionale AntiCorruzione) chiedendo un parere, ed eventualmente un intervento, in merito al test d'accesso a Medicina e Chirurgia del settembre 2016. "E' emersa - ha spiegato l'associazione studentesca in una conferenza stampa - la presenza all'interno della prova, di 53 domande, sulle 60 presenti nel test, non inedite, ossia reperibili su internet o su manuali ed eserciziari di preparazione. E questo ha posto alcuni soggetti in condizione di avere un vantaggio evidente rispetto ad altri". "Ritenendo questo un grave elemento di discriminazione e violazione del principio di imparzialità della prova, abbiamo deciso, come Unione degli Universitari di approfondire la questione: è emerso che almeno per il test del settembre 2016 la scelta delle domande presenti nella prova è stata commissionata dal Miur stesso a un'azienda terza, la Selexi s.r.l. che nei Cda attuale e passati - spiega l'Udu - vede presenti molti dei curatori dei principali eserciziari, quelli più comunemente utilizzati dagli studenti e nei corsi a pagamento di preparazione ai test stessi. Questo rappresenta un gravissima violazione del principio che vorrebbe tutti i candidati nelle stesse condizioni di partenza visto che non esiste alcun database delle possibili domande dei test".

Il Miur "tardivamente" e solo in seguito a un articolo "ha chiarito con una nota di aver commissionato delle domande che dovevano essere inedite. E' gravissimo - ha affermato il legale dell'Udu Michele Bonetti - che realmente non vi sia stata alcuna validazione o controllo, considerando anche la facilità dello stesso poiché bastava digitare su internet le domande per scoprire come le stesse fossero state già trattate da case editrici private e dal Miur in edizioni precedenti. Il Ministero chiarisca, anche in giudizio, il perché, avendo esperti di comprovata professionalità in tutta la sua struttura e nelle sue diramazioni, si è rivolto all'esterno a ditte private che hanno anche copiato gli stessi test ministeriali degli anni precedenti". Non può escludersi, a parere del legale, che "molti candidati che hanno potuto studiare sui vari libroni 'artquiz' e 'alpha test', che hanno riportato queste domande, siano stati agevolati nelle risposte" e dunque la competizione "è stata falsata". "Auspichiamo che l'Anac faccia luce sui tanti passaggi di questa vicenda" e "valuterò l'opportunità - ha concluso Bonetti - di consigliare di inoltrare un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica per eventuali profili di responsabilità erariale e penale che dovessero emergere".

 

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