Iperplasia prostatica benigna e BPCO: i nemici degli uomini

Pneumologia | Medical Information Dottnet | 08/11/2017 11:23

Il disordine cronico polmonare sembra influire sul tasso di sviluppo della malattia prostatica nei maschi dopo i 40 anni.

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una malattia cronica infiammatoria delle vie aeree e dei polmoni, presente soprattutto nel sesso maschile dove rappresenta la terza causa di morte.

La popolazione maschile, soprattutto in età avanzata, si trova spesso ad affrontare un altro problema, l’iperplasia prostatica benigna (BPH). Circa il 14% degli uomini di 40-49 anni presentano BPH e la prevalenza arriva al 50% quando l’età supera i 60 anni. I soggetti affetti da BPH generalmente mostrano sintomi delle basse vie urinarie (LUTS) che hanno un impatto negativo sulla qualità della vita. Oltre all’età sono considerati fattori predisponenti per BPH la sindrome metabolica, l’obesità e una ridotta attività fisica.

Benchè BPCO e BPH siano associate ad un’infiammazione cronica delle vie aeree e della prostata, rispettivamente, e rappresentino disordini comuni nella popolazione maschile di età avanzata, la relazione tra queste due condizioni è stata esplorata solo raramente.

Inoltre precedenti studi hanno suggerito che BPCO e BHP possano condividere tratti fisiopatologici. A supporto di ciò sono stati riportati alti livelli di  IL-6 e della proteina C reattiva (PCR) sia nei pazienti BPCO che BPH, ma ciò potrebbe essere legato più ad una ridotta attività fisica riscontrata nei due gruppi di soggetti.

Ma i pazienti BPCO hanno un rischio più elevato di BPH?

Yi-Hao Peng et al. hanno cercato di rispondere a questa domanda attraverso uno studio di coorte (retrospettivo) su 19959 uomini, dai 40 anni in su, ai quali era stata diagnosticata la BPCO, tra il 2000 ed il 2006, e 19959 soggetti maschili della stessa età non affetti da BPCO. I due gruppi sono stati seguiti fino al 2011 quando si sono raggiunti i seguenti risultati:

  • il tasso di incidenza complessivo di BPH è 1.53 volte più alto nei pazienti affetti da BPCO rispetto ai controlli (44.7 vs 25.7 per 1000 persone all’anno)
  • l’analisi di stratificazione addizionale rivela che l’incremento del rischio di BPH in presenza di BPCO resta significativamente più alto rispetto al gruppo non-BPCO in tutti gli uomini di 40 anni o più.

In conclusione lo studio evidenzia un aumento del rischio di sviluppare BPH nei pazienti affetti da BPCO per cui gli specialisti dovrebbero tenere in considerazione questa ulteriore problematica nella valutazione dei soggetti affetti dalla malattia respiratoria.

 

Fonte bibliografica:

Yi-Hao Peng et al. Association between chronic obstructive pulmonary disease and increased risk of benign prostatic hyperplasia: a retrospective nationwide cohort study. BMJ Open 2017;7:e015581.

 

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