Farmaci: il buco della spesa diretta potrebbe toccare i 2 mld

Diabetologia | Redazione DottNet | 05/07/2017 13:43

Spesa farmaceutica convenzionata 2017: -0,5%. Per gli acquisti diretti si registra un +9%

Continua a crescere la spesa farmaceutica che transita da Asl e Aziende ospedaliere e, entro la fine del 2017, potrebbe toccare e superare un rosso di 2 miliardi di euro. In lieve calo e ampiamente sotto i tetti previsti, invece, quella che passa dalle farmacie del territorio. E' quanto emerge da un nuovo report, relativo ai primi quattro mesi del 2017, realizzato da QuintilesIms, società internazionale di ricerche di mercato.    L'andamento della spesa farmaceutica convenzionata, ovvero relativa a medicinali venduti in farmacia a carico del Servizio Sanitario Nazionale, nei primi quattro mesi dell'anno, è in lieve calo (-0,5% rispetto allo stesso periodo del 2016) e a fine anno dovrebbe arrivare poco sopra gli 8,3-8,5 miliardi di euro, ossia 450-550 milioni sotto il tetto di riferimento del 7,96% del Fondo sanitario (pari a 8,9 miliardi).

Situazione ben diversa per la spesa riguardante gli acquisti diretti che, in base al nuovo budget aggregato introdotto dalla Legge di bilancio per il 2017, riunisce l'ospedaliera (ovvero quella per i farmaci destinati a pazienti ricoverati), la distribuzione diretta (per farmaci acquistati dalle Asl e consegnati ai pazienti) e per conto (per farmaci erogati dalle farmacie per conto delle Asl). Il tetto di spesa previsto in questo caso è pari al 6,89% del Fondo sanitario, ossia 7,7 miliardi di euro.    Ma da gennaio ad aprile gli acquisti diretti risultano crescere dell'8,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e, a fine 2017, dovrebbero arrestarsi attorno ai 9,7-10 miliardi. Il che significherebbe uno sfondamento del budget di 2-2,3 miliardi, il cui ripiano spetterebbe poi, in base al meccanismo del payback, a metà tra Regioni e industrie farmaceutiche.

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