Fuoco di S.Antonio aumenta del 60% il rischio di un attacco di cuore

Infettivologia | Redazione DottNet | 07/07/2017 11:41

Causato dal virus della varicella, resta latente nell'organismo

L'infezione da Herpes Zoster, meglio noto come fuoco di Sant'Antonio, aumenta del 60% il rischio di attacco cardiaco e del 35% quello di ictus. A mettere in guardia è un ampio studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology.    L'Herpes Zoster è una malattia causata dal virus Varicella Zoster. Una volta guariti dalla varicella, il virus non viene distrutto dall'organismo bensì resta latente ma suscettibile a riattivarsi in caso di abbassamento delle difese immunitarie.

I ricercatori della Corea del Sud hanno seguito, dal 2003 al 2013, 23.233 casi di pazienti con Herpes Zoster. Messi a confronto con altrettante persone che non ne aveva sofferto, si è visto che i primi vedevano aumentare del 35% la probabilità di ictus e del 59% quella di attacco cardiaco. Il rischio era maggiore nel primo anno dopo l'insorgenza dell'herpes e che diminuiva nel tempo. Inoltre erano più probabili essere femmine e presentare fattori di rischio comuni per queste patologie, come ipertensione, diabete e colesterolo alto, nonostante il fatto che, proprio in questo gruppo, si riscontrasse meno sedentarietà, meno probabilità di fumare e assumere alcol: tutti fattori che dovrebbero invece diminuire il rischio di malattie cardiovascolari.

"Questi risultati richiedono un ulteriore studio sul meccanismo alla base dell'associazione, ma è importante intanto che i medici che trattano questi pazienti li rendano consapevoli del rischio aumentato", commenta Sung-Han Kim, del Dipartimento delle Malattie Infettive presso l'Asan Medical Center di Seoul e uno degli autori dello studio.

 

fonte: ansa

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