Striscette per diabetici, no alle gare regionali a lotto unico

Diabetologia | Redazione DottNet | 07/07/2017 14:37

I diabetologi dell'Amd chiedono che il medico sia libero di consigliare il modello più appropriato

Le gare a lotto unico per l’acquisto delle striscette per glucometri, come quella conclusa di recente in Piemonte con cospicui risparmi per le casse regionali, non riscuotono il gradimento dei medici diabetologi dell’Amd. E’ quanto afferma Domenico Mannino, presidente dell’Associazione, che in una nota diffusa ieri ricorda la vera natura di tali presidi: «Le strisce per glucometri non sono meri strumenti di misurazione ma vanno considerati veri e propri presidi di cura, al pari dei farmaci». Di conseguenza, è importante che il Servizio sanitario garantisca a pazienti e operatori dei team diabetologici la massima libertà nella scelta del modello più appropriato, in base al quadro clinico, psicologico e comportamentale della persona da trattare. «Invece» prosegue Mannino «con la fornitura di un unico “tipo” viene meno questa preziosa opportunità di valutazione e personalizzazione».

Il risultato? Cresce il rischio di ridotta o mancata aderenza ai trattamenti, con possibili sprechi derivanti dalla minore efficacia del percorso di cura e da possibili complicanze acute e croniche. «In altri termini è prevedibile» avverte Mannino «che i risparmi iniziali si rivelino soltanto apparenti e invece si traducano in maggiori costi a carico del Servizio sanitario». Non va infatti dimenticato, ricorda ancora la nota, che per alcuni pazienti le differenze esistenti tra i vari modelli possono essere determinanti a causa delle specifiche necessità personali oppure per le limitazioni funzionali del paziente. «Tutti questi elementi» conclude il presidente dell’Amd «dovrebbero essere presi in esame nella scelta del device più adatto per ciascun paziente. Siamo consapevoli degli stringenti vincoli di bilancio che gravano oggi sul Ssn, tuttavia, non possiamo non esprimere le nostre perplessità di fronte ai limiti delle gare a lotto unico e auspichiamo che i decisori sanitari tengano in debita considerazione le nostre riflessioni».

 

fonte: federfarma

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