Vaccini, FNOMCeO: no ai medici in farmacia

Fnomceo | FNOMCeO | 12/07/2017 17:02

L'emendamento modificherebbe la normativa vigente, che impedisce lo svolgimento di attività mediche presso le farmacie. Anche gli Odontoiatri sostengono la Mozione della Fnomceo sul DDL Lorenzin.

“Apprendiamo che è in discussione al Senato un emendamento al “DDL Vaccinazioni”, primo firmatario Andrea Mandelli (FI), che consentirebbe a medici la somministrazione di vaccini in Farmacia.

La FNOMCeO sottolinea come questo emendamento modificherebbe la normativa vigente (Art. 102 del TESTO UNICO DELLE LEGGI SANITARIE, R.D. 27/07/1934, n. 1265) che impedisce, per ovvi motivi di incompatibilità di ruoli, di funzioni e per presupposti di conflitto di interessi, lo svolgimento di attività mediche presso le farmacie. Divieto che è stato sempre ribadito dalla successiva normativa, passando dalle Leggi sulla “Farmacia dei Servizi” sino ad arrivare al “DDL Lorenzin”, in questi giorni all’esame della Commissione Affari Sociali della Camera, che nega espressamente la possibilità per il medico di esercitare la sua professione all’interno delle farmacie.

La FNOMCeO non può accettare che una Legge dello Stato che garantisce trasparenza, identificazione di ruoli e di competenze venga modificata da azioni che pregiudicherebbero la tracciabilità delle responsabilità, creando ulteriore disorientamento e sconcerto tra gli operatori della Salute. È stata da poco approvata una Legge sulla responsabilità degli esercenti le professioni sanitarie che è in attesa dei Decreti attuativi: a chi giova proporre nuove attività presso Presidi del SSN che introdurrebbero ulteriori elementi di incertezza normativa? E infine: la Farmacia ha adeguata copertura assicurativa per la responsabilità di struttura?”.

 

Anche gli Odontoiatri sostengono la Mozione della Fnomceo sul DDL Lorenzin

Riformare gli Ordini delle Professioni sanitarie senza consultarsi con i diretti interessati? È quello che, alla Fnomceo, sembra essere il disegno di Governo e Parlamento che - “senza sentire il bisogno di intavolare un preliminare confronto con la Professione Medica e Odontoiatrica” – hanno stravolto, a suon di emendamenti, durante il passaggio del testo alla Camera, il “DDL Lorenzin” che - nell’intento iniziale degli stessi promotori e in coerenza con il Testo uscito dal Senato - avrebbe dovuto invece “rilanciare il ruolo delle istituzioni ordinistiche”.

La Fnomceo non ci sta: e nell’ultimo Consiglio Nazionale, quello del 24 giugno, approva all’unanimità una Mozione che invita il Governo e il Parlamento a riprendere il dialogo sul “DDL Lorenzin”, ripartendo dal testo approvato dal Senato, senza “cedere alla tentazione di sacrificare sull’altare di interessi di parte i livelli di tutela di salute dei cittadini, oggi assicurati dalla professione medica che da sempre interpreta, a volte anche con sacrificio, il proprio ruolo quale garante di un fondamentale diritto costituzionalmente protetto”.

Ora la Mozione incassa anche l’appoggio della Componente Odontoiatrica: tutti i presidenti Cao d’Italia, riuniti lo scorso fine settimana nella loro Assemblea Nazionale, hanno votato all’unanimità il Documento Fnomceo.

La Federazione è una! – ha ribadito più volte il presidente nazionale della Commissione Albo Odontoiatri, Giuseppe Renzo -. Al suo interno, ci sono le problematiche specifiche delle due componenti, medica e odontoiatrica, ma non dobbiamo mai smettere di lottare uniti a garanzia della salute pubblica, né dimenticare che noi non difendiamo i nostri diritti, non siamo una corporazione - per quello ci sono i Sindacati – ma abbiamo il dovere di tutelare i diritti dei cittadini e di rivendicare l’onore e il ruolo delle nostre Professioni”.

Altra mozione approvata all’unanimità dai presidenti Cao è stata quella volta a introdurre, nelle Facoltà di Odontoiatria, l’insegnamento della Deontologia.

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