Commissario Ue, su sede Ema c'è forte competizione

Farmaci | Redazione DottNet | 12/07/2017 20:47

Olanda e Danimarca spingono per Bruxelles

Sulla futura sede dell'Agenzia Europea del Farmaco (Ema), che dopo l'uscita della Gran Bretagna dalla Ue deve trovare una nuova sede, "tutto può succedere in futuro" secondo il commissario europeo alla Cultura, Tibor Navracsics.    "C'è una forte competizione - ha detto Navracsics dopo un incontro nella sede della Regione Lombardia con l'assessore all'Istruzione, Valentina Aprea, e quello alle Culture, Cristina Cappellini - diverse città vogliono la sede dell'Ema, ma il Consiglio deciderà in futuro. Vedremo quale sarà la decisione presa".

Olanda e Danimarca accelerano il pressing a Bruxelles per spingere le rispettive candidature di Amsterdam e Copenhagen come future sedi dell'Ema dopo la Brexit, mettendo sul piatto finanziamenti, infrastrutture pronte e agevolazioni di vario tipo, oltre a una forte campagna di comunicazione. La data limite per formalizzare o confermare le candidature per sostituire Londra - che dovrebbero essere 23 incluse anche quelle per ospitare l'Eba, l'Autorità bancaria Ue - è infatti fine mese, mentre la Commissione Ue dovrà valutarle prima della decisione in autunno da parte degli stati membri.  

L'Olanda, come la Danimarca per Copenhagen, ha messo in piedi un comitato di promozione ad hoc per Amsterdam formato da governo e autorità locali. L'impegno olandese prevede la costruzione entro marzo 2019 di un nuovo edificio per l'Agenzia del farmaco da 250-300 milioni di euro a carico olandese, che investirà ulteriori 8 milioni nella rete Ue dei regolatori oltre a 2 milioni per rafforzare l'autorità nazionale. Nel dossier di candidatura di 86 pagine presentato alla stampa, si parla anche di "incentivo fiscale one off", come un periodo di affitto gratuito, oltre a una clausola di interruzione del contratto. Copenhagen, invece, che nella presentazione ufficiale della sua candidatura a Bruxelles ha organizzato anche una cena con i rinomati chef stellati della città, ha ora diffuso un video virale con il premier Lars Rasmussen che mostra i vantaggi della sua proposta "pronta per l'uso".

Il governo danese ha già deciso di affittare le Copenhagen Towers, due enormi grattacieli ecosostenibili collegati da metro e treno in 10 minuti all'aeroporto e in altrettanti al centro, oltre a una struttura specializzata già operativa per aiutare gli 'expat' nel trasferimento da Londra, dalla casa alle scuole per i figli incluso un lavoro per i coniugi dei dipendenti dell'Ema. Senza contare il polo scientifico europeo che la capitale danese costituisce insieme alla Svezia meridionale.

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