Sì al vaccino in farmacia ma con la valutazione delle Regioni

Farmacia | Redazione DottNet | 12/07/2017 21:30

Iter tormentato, ma alla fine incassa il via libera dalla Commissione

Via libera, anche se con il placet delle Regioni ai vaccini in farmacia. L'emendamento che dà la possibilità di praticare il vaccino in farmacia, presentato dal senatore di FI e presidente dell'Ordine dei Farmacisti, Andrea Mandelli, ieri mattina viene bocciato dalla commissione Bilancio per problemi di copertura. Ma nel pomeriggio viene riformulato, fatto proprio dalla relatrice Patrizia Manassero, e incassa il via libera di governo e maggioranza. I vaccini potranno venire somministrati nella farmacie, ma a valutarlo dovranno essere le singole regioni e senza che questo possa comportare aggravi di spesa.

In più si prevede che le modalità per il tutto, certificazione dell'avvenuta vaccinazione compresa, dovranno essere indicate entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge. "I medici, previa autorizzazione della azienda sanitaria locale territorialmente competente, sono autorizzati a somministrare i vaccini di cui al articolo 1 del presente decreto presso le farmacie aperte al pubblico in spazi idonei sotto il profilo igienico sanitario.

La farmacia, previo rilascio della certificazione da parte del personale sanitario che ha provveduto ad effettuare la vaccinazione, procede al rinvio della stessa al competente servizio dell'ASL allo scopo di assicurare l'aggiornamento del libretto delle vaccinazioni". 

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