Alleanza contro il cancro è in prima linea per immunoterapia

Oncologia | Redazione DottNet | 13/07/2017 16:54

E' la più grande organizzazione di ricerca oncologica italiana fondata nel 2002 dal Ministero della Salute

Anche l'Italia in prima linea nella lotta contro i tumori che viene fatta con l'immunoterapia. In particolare, per quanto riguarda la promettente frontiera dello sviluppo di vaccini antitumorali personalizzati, che potrebbe innescare una rivoluzione positiva nella lotta contro le neoplasie, un percorso che consente di bersagliare più potentemente e specificamente il tumore, con una diminuzione significativa degli effetti collaterali,

Alleanza contro il Cancro, la più grande organizzazione di ricerca oncologica italiana fondata nel 2002 dal Ministero della Salute, è il primo player sul territorio italiano. La rete dei 21 IRCCS associati partecipa infatti a questa sfida con il Working Group dedicato, "Immunoterapia", in cui una quarantina tra i migliori ricercatori e clinici che lavorano in Italia perseguono due obiettivi: sviluppare metodiche diagnostiche innovative che permettano di identificare in anticipo i pazienti che beneficeranno dall'immunoterapia e concepire nuovi protocolli, anche di tipo vaccinale, per i pazienti in cui invece l'immunoterapia attualmente non riesce a distruggere i tumori e trasferirli in sperimentazioni cliniche.

"La rete di ACC - spiega Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, tra i soci fondatori di Alleanza Contro il Cancro- dispone, attraverso investimenti in conto capitale del Ministero della Salute, di tecnologie sofisticate di sequenziamento del DNA e di competenze bioinformatiche che permetteranno in tempi rapidi il sequenziamento dei tumori mediante tecnologie NGS e la veloce identificazione dei neoantigeni tumorali, ponendosi come primo player per lo sviluppo di vaccini antitumorali personalizzati".

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