Omeoimprese, i prodotti omeopatici saranno riconosciuti come farmaci

Farmaci | Redazione DottNet | 18/07/2017 13:49

Scaduto il termine di presentazione dei dossier per registrazione

"D'ora in avanti i prodotti omeopatici che gli italiani troveranno in farmacia saranno riconosciuti 'farmaci' per legge". Lo afferma Omeoimprese ricordando che il 30 giugno 2017 è scaduto il termine di presentazione dei dossier di registrazione dei prodotti omeopatici, che entro il 2019 otterranno l'AIC, ovvero l'autorizzazione all'immissione in commercio.    Gli omeopatici, rileva l'associazione delle aziende dell'industria dell'omeopatia in una nota, "non sono preparati, ma medicinali. Lo dice l'Agenzia Italiana del Farmaco".  

"Con buona pace dei detrattori delle medicine complementari - rileva Giovanni Gorga, presidente di Omeoimprese - d'ora in avanti quello che gli italiani troveranno in farmacia sarà riconosciuto farmaco. Alle aziende - prosegue - è stato chiesto dal governo uno sforzo economico e burocratico importante, che sicuramente è costato grossi sacrifici, tra i quali quello di eliminare dalla produzione oltre il 40% dei farmaci, unitari e complessi, attualmente in commercio. Nonostante ciò l'impegno di tutti è stato quello di preservare i posti di lavoro e assicurare ai malati continuità di cura attraverso una razionalizzazione dei nostri listini".

Ora che l'omeopatia "ha fatto il suo ingresso ufficiale nel prontuario farmaceutico nazionale, Omeoimprese si prepara per una nuova battaglia per affermare anche in Italia quanto all'estero, in Paesi come Francia e Germania, è da decenni normalità: una maggiore e corretta cultura dell'omeopatia da parte - conclude Gorga - delle Istituzioni sanitarie e dell'opinione pubblica".

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