Rimborsi Irap: c'è tempo fino al 28 luglio per il recupero delle somme

Professione | Redazione DottNet | 25/07/2017 15:30

In prossimità della scadenza per il pagamento delle imposte scaturenti dal modello Unico 2017, i camici bianchi hanno una nuova possibilità per ottenere il rimborso degli ultimi 5 anni di IRAP pagata ingiustamente

Nuova opportunità per i medici che vogliono recuperare l’IRAP ingiustamente versata negli ultimi anni: grazie all’aiuto di Consulcesi e del suo partner specializzato in consulenza tributaria, infatti, in prossimità della scadenza per il pagamento delle imposte scaturenti dal modello Unico 2017 prevista per la fine di luglio, è possibile ottenere fino al 100% dell’IRAP corrisposta negli ultimi 5 anni. Attivandosi nel giro di pochi giorni – per i necessari tempi tecnici – si verranno a formare dei crediti che potranno essere utilizzati in compensazione con le imposte da pagare da qui al 30 novembre 2017. Così facendo, molti medici hanno già recuperato oltre 767mila euro nel giro di pochi mesi.

Tutto ciò è possibile grazie all’articolo 5 del Decreto Fiscale (DL 193/2016), che ha introdotto la possibilità di presentare la “dichiarazione integrativa a favore del contribuente” fino alla scadenza del termine di decadenza dell’azione accertatrice anche per l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive. Una delle principali conseguenze di questo provvedimento è l’allungamento da quattro a cinque anni in cui si può andare a ritroso per ottenere il credito. In sostanza, chi agirà nel corso del 2017 potrà recuperare l’IRAP versata a partire dal 2012: i crediti che emergeranno andranno in compensazione, per quanto riguarda l’anno di imposta 2015 sin da subito e per il resto fin dall’anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa.

«Secondo quanto stabilito da recenti sentenze della Cassazione n. 9451/2016, 7291/2016 e 7371/2016, – spiegano i legali di Consulcesi – possono accedere ai rimborsi tutti i professionisti con un unico dipendente che abbia mansioni di segreteria o meramente esecutive, ad esempio una segretaria o un infermiere (ma non un altro medico) con orario full-time o due dipendenti con orario part-time; sono esenti dall’IRAP anche i medici professionisti che svolgono l’attività in forma associativa in convenzione con il Servizio sanitario nazionale che hanno uno o più dipendenti. In entrambi i casi deve essere verificata la presenza di beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile per l’attività».

Una volta appurato di aver pagato un’IRAP non dovuta, dunque, è fondamentale muoversi rapidamente. Ma quanto si può riuscire a recuperare? Ovviamente le cifre cambiano da medico a medico ma, per fare un esempio, con un valore medio nazionale del 4% di IRAP, su un reddito imponibile di 70mila euro è possibile vedersi riconoscere oltre 15mila euro.

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