Bari, nelle farmacie i pagamenti per i ticket delle visite

Farmacia | Redazione DottNet | 31/07/2017 14:35

Il progetto è al via grazie ad un protocollo di intesa stipulato tra Federfarma, Policlinico di Bari e Exprivia Healthcare

Prenotare una visita specialistica e pagare il relativo ticket direttamente in farmacia da oggi sarà possibile per tutti i cittadini dell'area metropolitana di Bari. L'iniziativa, un progetto pilota che parte da Bari, è il risultato di un protocollo di intesa stipulato tra Federfarma, Policlinico di Bari e Exprivia Healthcare, l'azienda che ha messo a punto il software distribuito fino ad oggi in 241 farmacie baresi.

Questo nuovo sistema informatizzato di prenotazione e pagamento consentirà di "calmierare anche le liste di attesa aumentando la risposta di salute ai cittadini", ha detto il direttore generale del Policlinico Vitangelo Dattoli, presentando i dati relativi alle prestazioni specialistiche ambulatoriali del 2016: 2.700.000 prestazioni in un anno alle quali si aggiungono altre 6.500.000 per i pazienti ricoverati. Da domani parte la possibilità di pagare il ticket in farmacia ma le prenotazioni si possono fare già dal 19 luglio scorso.

In questa prima settimana i cittadini dell'area metropolitana di Bari hanno effettuato 279 prenotazioni in più di 100 farmacie. "Il sistema informativo sanitario - ha spiegato Dante Altomare, presidente Exprivia - si evolve e si apre ora al pubblico per il tramite delle farmacie, che diventano veri e propri centri di servizio di prossimità per assistere i cittadini". "È un progetto pilota che ci auguriamo possa essere presto esteso a tutte le 1.200 farmacie della Puglia" ha detto il presidente di Federfarma, Vito Novielli, definendolo un "obiettivo teso a rispondere più efficacemente alla domanda di tutela della salute delle persone".

Per Luigi D'Ambrosio Lettieri, presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Bari, "questo progetto innovativo dimostra ancora una volta che la farmacia, sia per le professionalità che esprime che per la capillare distribuzione sul territorio, deve rappresentare la prima interfaccia del cittadino con il sistema sanitario". Alla conferenza stampa di presentazione del progetto erano preseti anche rappresentanti di alcune associazioni di pazienti, che hanno definito questa iniziativa "uno strumento di supporto all'autonomia delle persone con disabilità e quindi un passo avanti verso una loro maggiore inclusione sociale".

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