Toscana, linee d'indirizzo per i tempi di vestizione degli operatori

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 02/08/2017 14:26

Viene riconosciuto come orario di lavoro retribuito il tempo necessario per il cambio divisa

Varate dalla Regione Toscana le linee di indirizzo in materia di tempi di 'vestizione e passaggio di consegne' del personale non dirigenziale del Servizio sanitario regionale. Le stabilisce una delibera presentata dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e approvata nel corso dell'ultima seduta di giunta.

Soddisfazione per il provvedimento è stata espressa dalle categorie funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, che rilevano come la delibera raccolga "i contenuti di un accordo raggiunto tra l'assessore Saccardi" e i sindacati, e parlano di "un primo importante risultato in merito al riconoscimento dei tempi di cambio divisa e consegne per i professionisti del comparto. Viene finalmente riconosciuto come orario di lavoro retribuito il tempo necessario per il cambio divisa (per complessivi 10 minuti a turno) e per il cambio divisa e passaggio di consegne (per complessivi 15 minuti a turno)".

Secondo il decreto legislativo dell'8 aprile 2003, rileva la Regione, per orario di lavoro si intende "qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell'esercizio della sua attività o delle sue funzioni". Una delle questioni più volte affrontata dai sindacati del comparto sanità è, appunto, quella dei cosiddetti tempi di "vestizione e passaggio consegne". In mancanza di una disciplina di questa materia nell'ambito dei contratti nazionali collettivi di lavoro, le aziende e gli enti del Servizio sanitario regionale si sono mossi in ordine sparso, talvolta a seguito di una contenzioso.

"C'era l'esigenza di un coordinamento a livello regionale sulla materia - dice Saccardi - E c'era grande attesa per queste linee di indirizzo stilate dalla Regione, che uniformeranno i comportamenti relativi a vestizione e passaggio di consegne del personale sanitario e tecnico sanitario e altro personale interessato del comparto sanità. So che questo atto è stato accolto con grande favore dai sindacati".

"L'intesa - commentano i sindacati - ha il merito di superare la situazione frammentata e del tutto incerta che si è verificata nel corso degli ultimi tempi, per la quale i semplici ricorsi in sede vertenziale non hanno prodotto risultati, né sul totale degli aventi diritto, né su una larga platea. Per diventare operativo l'accordo, del tutto innovativo sul piano nazionale, necessiterà di specifiche intese attuative in ogni singola azienda sanitaria".

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