Martini, puntiamo a etichettatura 100% carni

Nutrizione | Redazione DottNet | 17/02/2009 16:48

Etichettare tutte le carni distribuite nel nostro Paese: quelle bovine, come già previsto in tutta Europa, quelle di pollo e tacchino, che in l'Italia già si etichettano, e quelle suine, per le quali ancora non esistono indicazioni.

Un percorso che sarà portato avanti anche in sede europea, nonostante la procedura d'infrazione contro l'Italia proprio per l'etichettatura delle carni avicole, introdotta autonomamente dal nostro Paese. E' l'obiettivo del sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, che punta a rendere tutti questi prodotti "tracciabili, in modo da garantirne la massima sicurezza". "Portiamo avanti una linea per l'etichettatura sul 100% della carni che vengono distribuite in Italia. Insistiamo - ha spiegato Martini - nonostante una procedura d'infrazione aperta dalla Commissione europea sulle carni di pollo e tacchino. La tracciabilità è un valore di civiltà. E noi riteniamo di dover tutelare i cittadini consumatori. Procediamo, dunque, con l'etichettatura delle carni avicole e, credo, si dovrà andare avanti anche su quelle suine. Su questi principi mi batterò anche in sede europea". Intanto, però, è fondamentale che i produttori applichino 'buone pratiche'. Da qui un appello a loro rivolto per "l'autoregolamentazione in attesa che la Commissione europea si muova in questa direzione".

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