Fofi, il Ddl concorrenza crea il rischio di un oligopolio

Farmacia | Redazione DottNet | 02/08/2017 15:07

La legge è un passaggio negativo per la sanità italiana

Il ddl Concorrenza appena approvato "segna un passaggio molto negativo per la sanità italiana, perché si consegna alla pura logica di mercato un servizio, quello farmaceutico, che è da sempre una delle funzioni centrali del servizio sanitario, il cui scopo è garantire l'equo e uniforme accesso ai medicinali a tutta la popolazione". Lo afferma la Federazione degli Ordini dei famracisti Italiani (Fofi). "E' grave che, a differenza di quanto avviene per le società di professionisti, nel caso delle società proprietarie di farmacie non sia prevista la riserva della maggioranza alla componente professionale - scrivono i farmacisti in un comunicato - e questo può determinare una minore tutela del cittadino, visto che il professionista della salute deve rispondere a una proprietà che segue solo regole di mercato. Con questo provvedimento si creano dunque le condizioni per sostituire una rete di presidi retti da professionisti con un oligopolio di società di capitali a vocazione puramente commerciale, in assenza di qualsiasi tutela per il professionista. Ed è facile osservare che con la creazione di cartelli e di posizioni dominanti - cinque soli soggetti potrebbero arrivare a controllare tutte le farmacie italiane - viene negato anche il principio stesso della concorrenza".

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato

Ultime News